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Biografia Antonio Perotti
Antonio Perotti
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Antonio Perotti nacque a Piacenza il 16 febbraio 1927 da Giovanni ed Adele Libelli. Entrato nel Seminario di Piacenza, fece il tirocinio formativo a Piacenza e a Bassano del Grappa. La prima professione fu a Crespano del Grappa il 4 settembre 1944 e la professione perpetua a Roma il 19 marzo 1948. Conseguì la licenza in filosofia a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana dove anche continuò con gli studi teologici. A Roma fu ordinato diacono il 24 marzo 1951, e sacerdote l'8 luglio 1951 dal Card. Adeodato Piazza. Nel 1953 fu inviato a Bassano del Grappa come professore di teologia morale e diritto e fu anche nominato assistente maestro dei novizi a Crespano. Nel 1954 conseguì la Laurea in Teologia "summa cum laude" presso la Pontificia Università Gregoriana. Scrisse la tesi su un tema di teologia morale, facendo una ricerca sui sindacati nordamericani e l'emigrazione negli anni dal 1850 al 1950. Fu subito inviato a Piacenza come professore di morale, diritto e storia ecclesiastica per gli studenti di teologia e di latino, economia sociale ed etica nel liceo. Da 1958 al 1961 frequentò la facoltà di scienze politiche e sociali al Collège du Saint-Esprit a Lovanio (Belgio). Tuttavia, gli impegni che gli furono ben presto affidati a Roma non gli permisero di conseguire la Laurea. Infatti dal 1961 al 1963 gli fu affidata la direzione del periodico "L'Emigrato italiano", e fu chiamato come docente per i corsi di aggiornamento organizzati dalla Concistoriale e dall'UCEI presso il Pontificio Collegio Emigrazione. Nel 1963 fu redattore di "Selezione CSER" e nel 1964 della rivista scientifica "Studi Emigrazione". Nel 1962 fu nominato "Aiutante di Studio" presso l'ufficio emigrazione della Concistoriale, compito a cui dovette rinunciare nel 1969 per recarsi ad Arco per un periodo di riposo e di ricupero. Il Capitolo generale del 1969 lo elesse 2° Consigliere e Procuratore generale della Congregazione. Dopo il Capitolo generale del 1974 chiese di essere assegnato alla Provincia Immacolata Concezione e nel 1975 fondò il Centro Studi di Parigi (CIEMI) di cui fu direttore fino al 1993. Dal 1979 al 1999 fu osservatore della Santa Sede presso il Comitato Europeo per le Migrazioni nel Consiglio d'Europa e dal 1986 al 1994 fu anche osservatore della Santa Sede presso l'Assemblea Parlamentare Europea. Nel 1984 fu nominato 3° Consigliere provinciale per un triennio. Il 13 settembre 1992 ricevette a Piacenza il primo premio "Angil del dom", testimonianza "della gratitudine della città d'origine". Nel 1994 fu destinato al Lussemburgo presso la Missione Cattolica Italiana di Bonnevoie e si dedicò a condurre studi e ricerche al SESOPI (Servizio Socio-Pastorale - Centro Intercomunitario). Nel 1998 fu eletto membro del Consiglio Nazionale Lussemburghese degli Stranieri e nominato membro della Commissione Speciale Lussemburghese sull'Educazione. Il 16 giugno dello stesso anno gli venne conferito il Dottorato "Honoris Causa" dall'Universidade Aberta de Portugal in riconoscimento del "rilevante contributo dato nel campo delle relazioni interculturali a livello internazionale". Il 15 maggio 1999 fu nominato dal Superiore generale, P. Luigi Favero, Direttore dell'Istituto Storico Scalabriniano con sede a Roma e a Piacenza, dando inizio ad un'attività febbrile di ricerca e di conferenze sul contesto storico dell'iniziativa di Scalabrini e dei primi anni difficili della storia della Congregazione. Era questo il tema delle conferenze che dava in giugno e settembre ai confratelli del corso di formazione permanente di Piacenza. Per dare una di queste conferenze si recò da Roma a Piacenza il 3 settembre 2004. Il mattino del 4 settembre, verso le ore 7:00, mentre si preparava per la celebrazione della Santa Messa nella Cappella nel Convento delle Suore di Sant'Anna a Piacenza, colpito da un fulmineo attacco cardiaco, crollò a terra e subito spirò. Ricorreva quel giorno il 60° anniversario della sua prima professione religiosa. P. Antonio Perotti ha saputo porre tutti i doni e qualità personali al servizio della Congregazione e della Chiesa. Per i suoi numerosi ed autorevoli interventi sui temi delle migrazioni e dell'interculturalità, era considerato un esperto a livello internazionale. Amava ed ammirava Scalabrini, e con le sue molteplici ricerche e dotte conferenze seppe dare un nuovo e notevole impulso ai programmi dell'Istituto Storico Scalabriniano. Oltre che per le sue doti intellettuali, P. Antonio sarà ricordato anche per la sua amabile personalità e l'instancabile dedicazione al suo lavoro. L'ultimo progetto, a lui particolarmente caro e che ora tocca a noi continuare, è il Convegno storico-scientifico sull'Ecclesiologia di Scalabrini, in programma per il novembre 2005. ?

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