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Biografia Ernesto Guevara
Ernesto Guevara
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Ernesto Rafael Guevara de la Serna, più conosciuto come il comandante Che Guevara (Rosario, Argentina 14 maggio 1928 - La Higuera, Bolivia 9 ottobre 1967) è stato un rivoluzionario marxista argentino, una figura preminente di stratega della guerriglia, ministro di Cuba, medico statista e pensatore.

Realizzò i primi studi in casa, sotto la tutela di sua madre, Celia de la Serna. Divenne un lettore appassionato delle opere di Marx, Engels e Freud che trovò nella biblioteca paterna. Studiò dal 1941 nel "Colegio Nacional Deán Funes" (Còrdoba), dove mostrò talento e predisposizione per la letteratura e gli sport. A Cordoba il suo pensiero fu influenzato dalla presenza dei rifugiati della guerra civile spagnola e dalla lunga serie di crisi politiche argentine, che culminarono nel governo di Juan Domingo Perón, a cui i Guevara de la Serna si opposero.

Il soprannome Che Guevara gli viene dato a Cuba, durante la rivoluzione che porta nel 1959 Fidel Castro al potere abbattendo il regime di Fulgencio Batista: i guerriglieri al suo fianco volevano sottolineare - con l'inserimento davanti al cognome della sillaba Che (tipica dell'intercalare della parlata argentina) - le sue origini.

Guevara è membro del Movimento Rivoluzionario 26 luglio organizzato da Castro e dopo la rivoluzione assume un ruolo nel nuovo governo secondo per importanza al solo Castro. Secondo molti storici fu Guevara che spinse Castro ad avvicinarsi al comunismo.

Ferito e catturato l'8 ottobre 1967 nella foresta boliviana di Valle Grande, nell'ultima campagna rivoluzionaria, Guevara viene ucciso a sangue freddo il giorno dopo nella scuola del villaggio di La Higuera su ordine del governo di La Paz. Proprio in questo villaggio si trova un santuario dove alcuni boliviani lo venerano come San Ernesto de La Higuera. Il suo cadavere - dopo essere stato esposto al pubblico - viene sepolto in un luogo segreto. Fidel Castro annunciò la morte del Che sei giorni dopo, il 15 ottobre.

Rivoluzionario convinto, come presidente della Banca Nazionale di Cuba e ministro dell'Industria Guevara non si è mai sentito realmente a proprio agio, preferendo tornare a dedicarsi alla strategia rivoluzionaria basata sull'approfondimento delle tattiche di guerriglia. E lo fa in funzione dei moti rivoltosi in atto in varie nazioni, in particolare la Repubblica Democratica del Congo e la Bolivia. E proprio in quest'ultima nazione - secondo quanto storicamente accertato - viene catturato dalle forze governative boliviane grazie all'intervento dei sistemi di intelligence e dei Berretti Verdi statunitensi e sommariamente giustiziato.

Ernesto nasce in una famiglia di idee progressiste e si abitua fin da bambino a muoversi in un ambiente aperto a persone di ceto e di classe sociale differente. Il suo sport preferito è il rugby, cui dedica molti sforzi nonostante l'asma di cui soffre. Nel 1951 Ernesto parte insieme a Alberto Granado da Córdoba, Argentina per compiere il suo primo viaggio in motocicletta attraverso il Sudamerica. Le estreme condizioni di povertà e le forti disparità sociali del continente lo spingono ad intensificare lo studio delle ideologie marxiste. Laureatosi nel 1953 alla Scuola medica dell'Università di Buenos Aires, si reca in Guatemala, dove il leader populista Jacobo Arbenz Guzmán era stato appena eletto presidente. Qui incontra numerosi seguaci di Fidel Castro in esilio.

Dopo che Arbenz Guzmán è deposto, Guevara si arruola volontario per combattere a fianco dei sostenitori dell'ex presidente, che però consigliano a lui e ai suoi amici di lasciare il paese. Guevara si rifugia prima nel consolato argentino e quindi a Città del Messico, dove rinnova l'amicizia con i seguaci di Castro e incontra lo stesso Castro quando questi arriva nella capitale messicana dopo l'amnistia e il rilascio. Guevara entra così nel Movimento 26 luglio nato per abbattere nell'isola caraibica la dittatura di Batista.

Verso la "Sierra Maestra" contro Batista

Castro, Guevara con ottanta rivoluzionari, salpano da Tuxpan, Messico, a bordo dell'incrociatore "Granma" il 25 novembre del 1956 per invadere Cuba e iniziare la rivoluzione. Il 2 dicembre, appena sbarcati a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale), i guerriglieri sono attaccati dalle forze fedeli a Batista. Dopo l'attacco, rimangono solo in dodici.

Guevara, medico del gruppo, getta lo zaino che contiene materiale sanitario e recupera una scatola di munizioni, diventando così combattente.vedi.

In pochi mesi Guevara arriva al grado più alto nell'esercito rivoluzionario, Comandante Maggiore, costituisce la sua Seconda colonna, diretta diramazione di quella guidata da Fidel Castro e sulla Sierra Maestra fonda il Territorio libero di El Hombrito. La sua marcia su Santa Clara, alla fine del 1958, si rivela l'evento risolutivo per la rivoluzione: la sua colonna blocca un treno blindato carico di soldati fedeli al dittatore e prende il controllo della città. Batista è costretto a lasciare Cuba.

Sulla guerriglia

Il libro del Che "Sulla Guerriglia" venne considerato per un certo tempo come un testo definitivo nella strategia per combattere guerre irregolari. Secondo molti, invece, la sua uccisione in Bolivia testimonia come, in materia, non esistano strategie risolutive. Più nello specifico, Guevara credeva che un piccolo gruppo (foco) di guerriglieri, attaccando violentemente il governo, avrebbe potuto stimolare fra la popolazione sentimenti rivoluzionari, grazie ai quali non sarebbe stato necessario costituire dei movimenti molto forti e portare avanti la lotta rivoluzionaria con fasi regolari prima di lanciare l'insurrezione armata finale.

Icona rivoluzionaria

Nei tardi anni '60 Guevara diventa un'icona per quella parte di gioventù che si riconosce nei suoi ideali rivoluzionari. Per contro gli oppositori del regime castrista hanno lamentato episodi di violazione dei diritti umani nel periodo in cui Guevara ricopriva cariche di alta responsabilità nel governo di Cuba.

La storica fotografia del Che scattata il 6 marzo 1960 dal fotografo Alberto Korda e da questi regalata all'editore e rivoluzionario italiano Giangiacomo Feltrinelli è diventata una delle immagini più famose del secolo. È stata riprodotta su una vasta quantità di disparati oggetti, da magliette, a cappellini, a poster. Guevara è stato interpretato al cinema da Francisco Rabal (1968), Omar Sharif (1969), Alfredo Vasco (1999), e Gael García Bernal (2002) e (2003)

Da Wikipedia

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