Recensioni libri

Ida Dalser

Ida Dalser biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 20341

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

Zam è anche

Recensioni Film
Canzoni
Programacion TV
Programme Tv
Programação TV
Tv Programm

Ida Dalser biografia

Ida Dalser Ida Irene Dalser (Trento, 25 agosto 1880 – Venezia, 3 dicembre 1937) fu, secondo la ricostruzione del giornalista trentino Marco Zeni e come descritto nelle memorie di Rachele Mussolini, una delle compagne di Benito Mussolini. Le vite di Ida Dalser, morta nel manicomio di Venezia nel 1937, e quella di suo figlio Benito Albino, morto nel manicomio di Mombello (Milano) nel 1942, costituiscono tuttora un giallo.
Figlia del borgomastro di Sopramonte (Trento, allora provincia austriaca) Albino Dalser, Ida si diplomò a Parigi come estetista e aprì un salone di bellezza a Milano. Qui conobbe Mussolini nel 1913, allora direttore dell’Avanti!, organo del Partito socialista. Il 16 novembre 1915 Ida dà alla luce il bambino, cui impone i nomi dell’amante e del padre. Mussolini lo riconosce come suo figlio naturale in una dichiarazione firmata dinnanzi al notaio Buffoli, di Monza, l’8 aprile 1916.
Ma Mussolini nel frattempo era già “accasato” con la ragazza di Predappio, Rachele Guidi, dalla quale, nel 1910, aveva avuto la prima figlia, Edda. E, appena un mese dopo la nascita del piccolo Benito Albino, Mussolini sposò con rito civile, all’ospedale di Treviglio (dov’era ricoverato per le ferite riportate al fronte, durante la Grande Guerra), proprio Rachele, che da quel momento si trasferì a vivere con lui e con la piccola Edda a Milano, in via Castelmorrone.
poiché l’atto di nozze tra Mussolini e la Dalser non è mai stato trovato, bisogna ricorrere alle testimonianze. Nel suo libro, Zeni scrive che un prete di Sopramonte, don Luigi Pedrolli, avrebbe confessato, negli anni Cinquanta, ad Antonio Zieger, bibliotecario del Comune di Trento, che l’annotazione dell’atto di matrimonio, nella parrocchia di Sopramonte, a margine dell’atto di nascita di Ida Dalser, sarebbe stata «strappata nel 1925 da gente interessata». è automatico dedurne che il Papa e la Chiesa intera, nel 1925, si sarebbero resi complici di un sacrilegio, poiché è impossibile che un parroco non informi i superiori di una simile iniziativa coinvolgente, tra l’altro, il capo del governo in carica.
Si dà però il caso che Ida Dalser non sia mai stata sposata con Benito Mussolini, come risulta dalla sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano, presidente Giovanni Maria Antonioli, giudici Vincenzo Porro e Luigi Serra, nella causa promossa il 19 maggio 1916 da Ida Dalser, proprietaria di un salone di bellezza, contro Benito Mussolini, giornalista, per essere stata «sedotta e resa madre con promessa di matrimonio non mantenuta».
Durante il processo Mussolini ammise di avere avuto una relazione con la Dalser, riconobbe di essere il padre del bambino e si offrì di provvedere al suo mantenimento versando alla madre la somma di lire 200 mensili (non poco, per quel tempo). Il tribunale accolse la proposta.
In precedenza, e precisamente il 2 maggio 1914, Ida Dalser, sempre assistita dal suo avvocato, aveva promosso analoga causa nei confronti del professor Giuseppe Brambilla, altro frequentatore del suo salone di bellezza, chiedendogli un risarcimento di lire 100mila «per seduzione e mancata promessa di matrimonio». Il tribunale aveva respinto la richiesta come infondata e condannato la Dalser al pagamento delle spese di giudizio.
La Dalser – è ampiamente provato – non dava tregua a Mussolini: scenate dinnanzi alla redazione del Popolo d’Italia quando il futuro Duce era a Milano, e poi alla presidenza del Consiglio dopo la chiamata a capo del governo il 28 ottobre 1922; lettere infuocate alle massime autorità dello Stato, al Re, al Papa. Le scenate in pubblico erano all’ordine del giorno. Anche i continui ricoveri in manicomio. Quanto al piccolo Benito Albino, fu affidato dal Duce alle cure del fratello Arnaldo, succedutogli alla direzione del Popolo d’Italia. Arnaldo, a sua volta, sistemò il ragazzo presso uno zio materno, in Trentino.

Modifica biografia

I Libri di Ida Dalser

«Mussolini ha deciso di internarmi col piccino». Lettere di Ida Dalser a Luigi Albertini 1916-1925 (Le carte del Corriere)2010
Ida Dalser I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

Hai un sito che parla di Ida Dalser?
Inserisci il link su zam.it

 

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Una serata di ricette per genitori
[20-05-2014]
Leonardo. Un ariete nato troppo presto
[04-04-2014]
La Bologna Children's Book Fair per la prima volta apre le porte al pubblico
[31-03-2014]
Gli autori inseriti oggi
[09-02-2014]
Avere cinquecento anni e non dimostrarli!
[23-07-2013]
La ballata lirica
[21-05-2013]
Quali sono i programmi Tv che parlano di libri?
[24-03-2013]
Per favore niente eroi
[18-02-2013]
Leggi le altre News