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Biografia James G. Ballard
James G. Ballard
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James G. Ballard nasce a Shanghai il 15 Novembre 1930. Era una città nella zona d'influenza Statunitense e il piccolo James cresce in un paesaggio popolato di macchine americane, coca-cola e film hollywoodiani: si sedimentano i materiali che esploderanno nella sua fiction. Nell'estate del 1942 viene internato, assieme ai genitori ed ai cittadini occidentali di Shanghai, nel campo di prigionia giapponese di Lunghua. Un’esperienza importante, rievocata nel libro L'impero del sole da cui Spielberg trasse il film omonimo (nel 1984).

Il talento di scrittore si palesa presto: a scuola Ballard scrive racconti di nascosto sul quaderno di scuola al posto di copiare pagine di celebri scrittori. Tornato in Inghilterra nel 1946 frequenta il college e poi si iscrive a medicina, studi che non porterà mai a termine. Il linguaggio medico diverrà un tratto tipico del suo stile, che ben rende conto di quelle ossessioni e pulsioni che per lo scrittore inglese attraversano il corpo sociale e psicologico contemporaneo.

Si susseguono i lavori: copywriter, venditore di enciclopedie… decide anche di arruolarsi in aeronautica. Gli addestramenti della RAF si svolgono in Canada e qui entra in contatto con le riviste di Sci-fi americane. Passaporto per l'eternità è il suo primo racconto di fantascienza. Fondamentale è l'incontro con Limbo 90 di Wolfe: è la spinta per scrivere le visioni al limite della propria immaginazione. La scena fantascientifica e letteraria non sarà più la stessa.

Ballard e la fiction sperimentale. Lo scrittore inglese subisce il fascino dell'arte pop e soprattutto del surrealismo, magnifico serbatoio immaginativo per i suoi racconti. L'universo ballardiano esplode come una bomba psichica gettandoci al centro di una lucida visione dell'inconscio postmoderno. Per la prima volta nell'arte (con gli artisti pop) e nella letteratura (una letteratura "popolare", di genere, come quella fantascientifica) ci si occupa di "cosa significa comprare un frigorifero nuovo, stare in una cucina moderna, la pubblicità la comunicazione di massa: la TV i telefoni la radio il cinema". La fantascienza smette (almeno teoricamente, commercialmente continua a farlo ancora oggi) di occuparsi di puerili viaggi spaziali e comincia a rendere conto della mutazione del corpo e della psiche umana ad opera della tecnologia, ad esplorare lo spazio interno. Gli universi onirici, paesaggi sintetici e plasticità di forme visive inventate dallo scrittore di fiction sono l'equivalente del mondo interiore della psiche.

Nel 1960 Ballard si trasferisce a Shepperton, un sobborgo di Londra molto distante dal centro: l'esperienza di quei lunghi viaggi in auto ed un drammatico incidente diventeranno poi narrativa in Crash (1973). Nelle due settimane di ferie annuali scrive Il vento dal nulla, il primo romanzo della cosiddetta "quadrilogia catastrofica" che, pur inserendosi in un glorioso sottogenere tutto inglese che da Wells passa per M.P.Shiel, Jhon Christopher, Jhon Whyndam arrivand fino a Aldiss, ne rinnova profondamente l'atmosfera arricchendolo di inedite e notevoli sfumature psicologiche. Terra Bruciata, Foresta di cristallo e Deserto d'acqua sono i primi passi di Ballard nella nostra apocalisse psichica, inquietante risalita lungo tempi e spazi primordiali e interiori, e proprio per questo, alieni.

Continua la sua collaborazione con New World. Con i suoi racconti ma anche i suoi saggi d'arte o di cinema, i suoi collage e fotomontaggi, Ballard diventa il paladino di una nuova fantascienza che verrà chiamata “new wave”. In realtà non ne fece mai organicamente parte, ma si tenne sempre in defilato dal mondo della Sci-fi e degli appassionati, superiore per valore letterario e consapevolezza poetica (d'altronde la new wave fantascientifica non seppe mai definitivamente affrancarsi dai linguaggi e dalle tecniche delle avanguardie storiche, né riuscì a produrre un linguaggio completamente nuovo, rimanendo una novità solo per la narrativa di genere e per il suo pubblico). Nel 1964 Ballard rimane vedovo con tre figli da crescere.

Tra il 1964 e il 1970 scrive i racconti che compongono La mostra delle atrocità. Sarà una svolta nella sua carriera e l'inizio di molte polemiche: il libro che in origine Ballard voleva illustrato compare in America come Love & Napalm, con un introduzione di William Burroughs, ma l'editore ne ritira le copie dopo un processo per oscenità. Tra il 1970 e 1972 compone Crash, da alcuni considerato il suo capolavoro. Nel 1974 L'isola di cemento che con Condominium formano una lucida visione della città contemporanea. Un gioco da bambini, Hello America e Cocaine Nights sono le opere più notevoli dell'ultimo Ballard. Nel 1996 tra grandi polemiche ma con grande successo di critica esce Crash il capolavoro di David Cronemberg. A tutt’oggi Ballard continua a indagare la contemporaneità: il recentissimo Millennium People sorprende per l’acutezza dello sguardo su una classe media dimenticata ma intrinsecamente pericolosa.

da Lesioni, una biografia di Francesco Guglieri

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