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Biografia Marco Toso Borella
Marco Toso Borella
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Marco Toso Borella è nato il 3 ottobre 1962 a Murano, dove tuttora vive e lavora come decoratore, pittore e incisore su vetro, nella continuità di antiche tradizioni familiari. Come pittore ha partecipato a mostre e rassegne artistiche internazionali. Il suo stile sembra “rielaborare” la metafisica; ogni sua opera, quindi, presenta una doppia chiave di lettura: una è prettamente esteriore, apparentemente svincolata da ogni recondito significato; l'altra è invece mirata alla rappresentazione simbolica di precisi messaggi fatti non solo di sentimenti, concetti e sensazioni, ma di articolate speculazioni e visioni riguardanti la realtà che ci è intorno. Ha collaborato come illustratore a pubblicazioni di celebri autori. Sono di sua creazione due tavole che, assieme a quelle di altri famosi artisti (tra i quali Bruno Bozzetto, Giorgio Cavazzano, Vittorio Giardino, Dino Battaglia), illustrano Le aventure de Pinochio a Venexia in venexian di Piero Zanotto, edito nel 2001 da Helvetia. Sempre per Helvetia, Marco Toso Borella ha illustrato altri due lavori: uno è il romanzo Un elefante a Venezia, di Luigi Rizzo, edito nel 2002, di cui l'artista ha curato completamente il supporto iconografico; l'altra opera è a firma di Silvano Tagliapietra, I muranesi nel settecento, edita anch'essa nel 2002. Di questo ultimo lavoro, Marco Toso Borella è autore della copertina e di alcune tavole interne. L'attenzione di Marco Toso Borella alla “contestualizzazione storica” nei suoi lavori grafici ha avuto un'ulteriore dimostrazione nelle tavole che accompagnano un delicato libretto biografico sul Beato Daniele d'Ungrispach, opera di Giuseppe Camillotto dal titolo In soave profumo, edito nel 2002. L'artista unisce le doti di illustratore e grafico a quelle di attento ricercatore storico. Le immagini di sua creazione, quando di supporto a lavori storici e saggi, sono seriamente documentate e quindi perfettamente integrate al contesto al quale si riferiscono. In questa ottica vanno inquadrate le opere: Stemmi di famiglie Muranesi, edita nel 2001 dall'associazione culturale “ La Bacchetta Magica” Lo stemma della magnifica comunità di Murano ovvero il Giallo del Gallo, edito nel 2003 dall'associazione culturale ASSCUM. Questi due lavori ripercorrono, da un punto di vista e con uno stile particolari, itinerari “araldici” all'interno della storia di Murano, divenendo contributi alla conservazione della memoria locale, tributi alla tradizione dell'isola e alla sua gente. Essi possono definirsi saggi storici ed artistici insieme. La parte scritta di entrambi, infatti, è corredata da numerose illustrazioni. Ciascuna tavola è accompagnata da una descrizione dettagliata dei simboli araldici riconducibili alle famiglie e alla città di Murano, con un'analisi del loro significato e dell'evoluzione stilistica maturata nel corso del tempo. Il contenuto delle due opere è supportato da un'attenta ricerca storica, in cui le testimonianze indirette sull'argomento sono state riscontrate su fonti e documenti, ricostruendone i percorsi, rivedendo alcune interpretazioni, arricchendole di nuovi contributi e in qualche caso suggerendo delle ipotesi dichiaratamente suggestive. Marco Toso Borella è anche autore di opere di narrativa: Venezia Impossibile 1989 Il Serenissimo Principe fa sapere che… e Padroni e Pedine(scacchi a chi?), editi entrambi da Supernova rispettivamente nel 2003 e nel 2005. Attualmente l'artista sta ultimando uno studio sulle antiche insegne delle vetrerie isolane, arricchito con tavole e didascalie inerenti alla simbologia commerciale ed araldica dei secoli passati. Tra le tante passioni coltiva anche quella della musica, da quella polifonica classica alle moderne tendenze del gospel. Canta come basso dal 1992 nel coro polifonico muranese Amurianum, diretto dal maestro Franco Salvadori; dal 1996 nel complesso vocale veneziano Antonio Lotti, diretto dal maestro Paolo Cammozzo. Canta con il maestro Andrea D'Alpaos, inizialmente dal (1991 al 1997) nel coro gospel Venice Gospel Ensemble (codiretto dal maestro Luca Pitteri) e dal 1998 con i Joy Singers. Con la Bacchetta Magica ha collaborato all'ideazione del Venezia Gospel Festival ed alla sua realizzazione.

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