Autore Topic: Storie di caffè  (Letto 2521 volte)

piccolofi

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Re:Storie di caffè
« Risposta #15 il: Maggio 16, 2014, 20:23:52 »

Storie a parte, e credo che sia una originale iniziativa, mi piace molto la faccenda del " caffè sospeso " : davvero solo a Napoli poteva nascere, così brillante e generosa.
Speriamo che si diffonda, ma solo se la si fa col cuore, per spirito di fratellanza come dice Nihil.

nihil

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Re:Storie di caffè
« Risposta #16 il: Maggio 16, 2014, 20:27:35 »
già diffuso e anche all'estero! ora c'è anche il "libro sospeso" in qualche bella libreria. Mi rimane solo il dubbio di chi sia alla fine il beneficiario. Di regola questo caffè sarebbe dedicato a chi non si può permettere un caffè al bar, dii conseguenza...come fare a stabilirlo?

piccolofi

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Re:Storie di caffè
« Risposta #17 il: Luglio 23, 2014, 17:01:30 »

L'iniziativa, così carina, sarà ovviamente stata rovinata da qualche profittatore, ma pazienza.  In effetti non possiamo sapere se chi si sorbirà il caffè " sospeso " sarà uno che se la passa male o il solito furbastro.
Io, giusto per rimanere al tradizionale, mentre a un tavolino mi mangiavo un pezzo d'erbazzone, ho visto un vecchietto che frugava nel suo borsellino per mettere insieme quanto doveva alla barista, ma pareva non arrivare a racimolare; così mi sono avvicinata alla barista e le ho detto che il caffè per l'ometto lo pagavo io...
Ad ogni modo il caffè sospeso mi piace, e anche altre cose sospese ci starebbero bene, se ci si potesse fidare che vanno a buon fine, ossia saranno attribuite dal negoziante a chi fa fatica.
Ma il libro sospeso come funziona?

dottorstranamore

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Re:Storie di caffè
« Risposta #18 il: Luglio 24, 2014, 07:07:49 »
Il libro sospeso in alcune località della provincia di Milano funziona così …

Le biblioteche comunali o gli assessorati alla cultura mettono le ceste con dei libri a disposizione del pubblico presso alcuni locali pubblici: esempio bar,  ingresso della farmacia,  del fornaio. Le persone possono prendere i libri da leggere e dopo alcuni giorni rimetterli nella cesta. Oppure possono tenersi i libri che considerano interessanti e mettere nella cesta i libri che hanno in casa e vogliono disfarsene.

Lo scambio-omaggio funziona.

nihil

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Re:Storie di caffè
« Risposta #19 il: Agosto 01, 2014, 08:20:01 »
da noi alla Coop che uno scaffale apposito per i "Libri randagi". Si lasciano, si prendono, si restituiscono. Funziona.

piccolofi

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Re:Storie di caffè
« Risposta #20 il: Agosto 11, 2014, 13:59:39 »

Interessanti e un pizzico creative, queste iniziative.  Ci sono tanti modi, in effetti, per stimolare la voglia di leggere della gente, e questa dei libri facilmente approcciabili perche' lasciati nei punti strategici dei percorsi quaotidiani mi sembra azzeccata : i libri non appaiono piu' degli estranei, lontani dal vivere, ma qualcosa che ne puo' far parte grazie a un solo gesto di curiosita'.
Queste idee valgono piu' di mille parole improntate a critica o sermone verso gli italiani che non leggono.

piccolofi

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Re:Storie di caffè
« Risposta #21 il: Maggio 10, 2018, 22:59:49 »
E adesso, a distanza di ben 4 anni...ho visto in un bar anche a Reggio ( mia città ) un cartello : " caffè sospeso ".
Lo lascerei volentieri, ma il problema è che non so se andrebbe ( come vorrei ) a uno che se la passa male. Lo so che è stupido, eppure gente messa male come neppure immaginiamo esiste, e la mia è una questione di principio, forse un po' ridicola.
Ad ogni modo ci ripasserò, e contribuirò al caffè sospeso, perché è carino.
Una volta ero andata a fare una camminata in collina, col mio zainetto. C'era caldo, a un certo punto ho avuto sete e ho sperato in un bar, che infine è comparso; ma, ahimè, frugando mi sono accorta che avevo dimenticato a casa il borsellino e che neppure uno spicciolo era disperso nelle varie tasche, come di solito succede. Non mi è restato che riprendere avvilita la strada verso casa e tenermi la mia sete.
Ci fosse stata una.. bottiglietta d'acqua sospesa!
Non sarebbe un'iniziativa malvagia, dopotutto!

Birik

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Re:Storie di caffè
« Risposta #22 il: Maggio 11, 2018, 14:53:43 »
E' il barista che decide, conoscendo la clientela del rione, a chi va il caffè sospeso. Dunque si affida un euro ad una persona che sa bene a chi offrirlo