Recensioni libri
Ricerca libri e autori
 
Web www.zam.it

News

Recensioni

Incontri con gli autori

 
Massimo Bontempelli
Biografia
Articoli
Foto
Libri

AUTORI NARRATIVA
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Autori recensiti: 4818

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

Zam è anche

Film
Guida Tv
Musica
Biografia Massimo Bontempelli
Massimo Bontempelli
Modifica biografiaCronologia

Massimo Bontempelli (12 maggio 1878, Como - 21 luglio 1960, Roma) è stato uno scrittore italiano che, accanto ai suoi amici Alberto Savinio e Giorgio De Chirico, rappresenta il tentativo di un’adozione degli sperimenti surrealistici nell’arte italiana che, secondo la sua concezione teorica, chiama il «realismo magico». Dopo la sua laurea in Lettere e Filosofia all'Università di Torino nel 1903, Bontempelli lavora come giornalista (per Il Marzocco, La Nazione e Nuova Antologia) e come insegnante. Fa parte prima ai circoli carducciani-tradizionalisti e poi a quelli futuristi. Nella prima fase collabora, tra l’altro, alla rivista La Voce sotto lo pseudonimo di “Minimo Maltempelli” e pubblica i suoi primi volumi (Socrate moderno, 1908 e I sette savi, 1912) che presto disconosce. Dopo la prima guerra mondiale a cui partecipa come ufficiale d’artiglieria e come corrispondente de Il Messaggero, si avvicina al futurismo e scrive con tali influenze Il purosangue. L’ubriaco (1919), un volume di poesie, e i romanzi La vita intensa (1920) e La vita operosa (1921). Sono i suoi soggiorni da giornalista a Parigi negli anni 1921 e 1922 a metterlo in contatto con le nuove avanguardie francesi e a cambiare profondamente la sua immagine dell’artista moderno. Infatti, nei brevi romanzi La scacchiera davanti allo specchio (1922) e Eva ultima (1923) si nota uno stile ispirato all’arbitrio irrazionale e alla casualità apparente dei sogni, un’impostazione di scrittura che coincide in gran parte con le pretese del Primo manifesto del Surrealismo di André Breton (1924). Stringe amicizia con Luigi Pirandello che, all’occasione della loro collaborazione per il «Teatro d’Arte», lo spinge a scrivere anche drammi per la sua compagnia. Ne nascono Nostra Dea (1925) e Minnie la candida (1927), ambedue messi in scena dal maestro siciliano. Con Curzio Malaparte fonda nel 1926 la rivista internazionale "900", Cahiers d'Italie et d'Europe che fino al 1927 è pubblicata in francese e si rivolge a tutti gli intellettuali cosmopoliti del cosiddetto «novecentismo» (oppure «stracittà»). Su questa piattaforma espone la sua poetica innovatrice del «realismo magico» che, secondo il modello francese, invita l’artista moderno a scoprire l’incanto dell’inconscio e delle avventure imprevedibili, però senza rinunciare alla funzione di controllo della sua ragione umana. Come “mitografo” l’artista deve rivelare il “senso magico scoperto nella vita quotidiana degli uomini e delle cose” semplificando la realtà problematica e complessa nella società di massa e traducendola in favole e miti nuovi. L’edizione integrale di questo suo programma del movimento avviene nel 1938 sotto il titolo L'avventura novecentista. Se i suoi primi romanzi e racconti di stampo “magico” hanno ancora una certa originalità ricca d’idee che si riscontra anche nella raccolta La donna dei miei sogni e altre avventure moderne (1925), l’arte narrativa di Bontempelli si consuma invece alla fine degli anni Venti in un costruttivismo troppo astratto, artificioso ed intellettualistico. Già i romanzi Il figlio di due madri (1929) e Vita e morte di Adria e dei suoi figli (1930), ma tanto più le opere posteriori come Gente nel tempo (1937) e Giro del sole (1941), mostrano questa tendenza ad una realizzazione meccanicamente manierata della sua trovata stilistica. Coltiva, inoltre, un forte interesse per l’architettura razionalista; e per questo motivo, dal 1933, dirige con Pier Maria Bardi la rivista Quadrante. Insieme alla sua compagna, la scrittrice Paola Masino, è spesso all’estero per viaggi, conferenze e dibattiti culturali. Convinto assertore del fascismo, nel quale vede il mezzo politico più adatto a sostenere la nascita di una società moderna in Italia, Bontempelli nel 1930 è nominato Accademico d’Italia. La sua avversione al provincialismo di «strapaese» però lo porta a trovarsi spesso su posizioni antitetiche a quelle dichiarate dal Regime, fino all’espulsione dal PNF nel 1939. Al confino a Venezia matura, negli anni di guerra, una revisione delle sue ideologie. Nel 1948 viene eletto senatore nelle liste del Fronte Popolare; la nomina è stata invalidata però per i suoi trascorsi fascisti. Nel 1953 vince il Premio Strega con il suo ultimo libro L'amante fedele. Una grave malattia gli impedisce di proseguire il suo lavoro negli ultimi anni di vita, confinandolo in un penoso isolamento. All’età di 82 anni, muore a Roma il 21 luglio 1960. Tratto da Wikipedia

A cura di dopamina

Massimo Bontempelli I Libri Biografia Articoli Le foto

Hai un sito che parla di Massimo Bontempelli?
Inserisci il link su zam.it

 

Ultimi libri pubblicati di
Massimo Bontempelli
Marx e la decrescita. Perché la decrescita ha bisogno del pensiero di Marx
Marx e la decrescita. Perché la decrescita ha bisogno del pensiero di Marx
Civiltà occidentale. Un'apologia contro la barbarie che viene
Civiltà occidentale. Un'apologia contro la barbarie che viene
La vita intensa
La vita intensa

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
A Luca Ronconi il Premio “Alessandro Manzoni” alla Carriera
[22-07-2010]
Antonio Corsaro e la sua poesia mistica
[21-07-2010]
Il gran finale di Sla!M
[20-07-2010]
Jean Anouilh e i suoi integri eroi pieni d'ideali
[23-06-2010]
La British Library di Londra compra l'archivio di James G. Ballard
[22-06-2010]
E' morto Saramago
[21-06-2010]
Canale 150 - Gli italiani di ieri raccontati dai protagonisti di oggi
[18-06-2010]
La biografia di Madame de Stael vince il Goncourt 2010
[15-06-2010]
Leggi le altre News