Recensioni libri

Jacques Yonnet

Jacques Yonnet biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 20347

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

 

Recensione Jacques Yonnet

Jacques Yonnet

Recensione letteraria de “Le vie incantate di Parigi”

Volendo raccontare qualcosa di Jacques Yonnet – prima ancora che del suo libro – ci si trova in forte imbarazzo. Questo in quanto ci troviamo dinnanzi ad un personaggio impossibile da definirsi, da racchiudersi in una sola definizione. Yonnet infatti ha visto e provato esperienze un po’ di tutti i generi in vita sua, ma nulla di stereotipato al punto da poterne dire in poche righe.
Giramondo, combattente clandestino, poeta e profondo conoscitore delle magnificenze come delle bettole e degli angoli più oscuri della capitale francese!
Chi altri, se non lui, avrebbe potuto condurci per mano con abilità ed estro in una visita di Parigi inizio‘900 sicuramente insolita e molto diversa da quanto ci si possa aspettare?

Le vie incantare di Parigi – pubblicato per la prima volta in Francia nel 1954 - è tutto questo e molto altro. Non è solo possibile ritrovare – in questo libro - la Parigi che era e che ormai non è più, soffocata dal traffico e dai moderni palazzi. E’ vedere i tram che sferragliano davanti al nostro naso, è vedere le persone – maschi soprattutto -che a sera si ritrovano a bere e a cantare in una antica guinguette, magari al suono di un vecchio violino zigano. E’ osservare zingari e clochards che popolano, notte e giorno, gli angoli più scuri e maleodoranti del fondo di un vicolo, denso di aria putrida di miasmi d’alcool e dall’odore di sesso lasciato dalle cocottes.

Jacques Yonnet vero ed ultimo poeta maledetto di inizio secolo, caro amico di Robert Doisneau, era troppo legato ad un’idea romantica e al senso più vero del termine libertà per potersi cimentare davvero in qualcosa che poi sapeva poterlo rinchiudere per sempre in una di quelle gabbie artificiali e invisibili inventate dagli uomini, fatte di lavoro, routine e orari precisi.

Jacques Yonnet ha avuto il coraggio di mettere in pratica tutto quello che noi cosiddetti uomini liberi agognamo per tutta la nostra misera esistenza terrena e che poi però difficilmente riusciamo davvero a realizzare. E’ talmente vero tutto ciò che nemmeno il brillante esordio letterario – dapprima con un pugno di poesie – e poi con Le vie incantate di Parigi (di cui ha parlato la Francia intera degli anni ’50) è stato sufficiente ad incatenarlo ad una scrivania per avviarlo così ad una splendida carriera da scrittore e poeta. No, non è bastato.
Il libro di cui parliamo infatti, è e resta l’unica vera produzione letteraria di Yonnet; non si hanno notizie di ulteriori sue creazioni seguite al successo de Le vie incantate di Parigi.

Assieme all’incantesimo spazio-temporale regalatoci quindi da questo suo unico testo, credo che sia questa la vera lezione regalataci da un signore francese di inizio secolo di nome Jacques Yonnet.

Di Eugenio Cardi

Jacques Yonnet I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

 

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Premio Sulmona di giornalismo
[28-09-2018]
Mangia come scrivi: e la cena diventa spettacolo
[17-09-2018]
settimana dal 17 al 21 settembre 2018 a Fahrenheit
[17-09-2018]
La settimana di Fahrenheit
[11-09-2018]
Portoday 2018 una giornata dedicata alla scrittura a Treviso
[11-09-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedi 3 settembre
[01-09-2018]
Riapre il Cinema Spazio Oberdan di Milano dal 16 agosto. Il Programma
[17-08-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedì 13 agosto
[10-08-2018]
Leggi le altre News