Recensioni libri

Guido Conti

Guido Conti biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 20347

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

 

Recensione Guido Conti

Guido Conti

La palla contro il muro

Nel nuovo romanzo di Guido Conti
Lucido ritratto della crisi di una famiglia

Rendere interessante nero su bianco la banalità della vita, senza scadere nell'ovvietà, non è certo impresa comune. Guido Conti assolve con mano felice questo compito letterariamente difficile , ambientando nella sua Parma che - questa volta, perdendo i connotati spiccatamente padani, fa da neutro fondale alla narrazione - una crisi familiare dipinta con lucida verità. Tanto che a ogni rimbalzo de "La palla contro il muro" (Guanda, pp.182, euro 14), suo nuovo romanzo fresco di stampa, corrisponde un nostro soprassalto del cuore, a tal punto siamo presi dal dramma di Luca, io narrante dello squallido naufragio coniugale dei suoi genitori.
L'ironia di Conti sembra concentrare l'incipit dello sfacelo in un paio di mutande. Sì, proprio così, perché la storia comincia sulle note urlate di un furibondo litigio tra moglie e marito, ritmato dal rumore di cassetti rovesciati, per un paio di mutande che non si trovano. Sarebbe comica la situazione se non racchiudesse il nocciolo di livori ed incomprensioni che stanno tramutandosi in odio irreversibile ("Non avrei mai pensato - osserva Luca, capro espiatorio della difficile situazione - che un paio di mutande potesse far separare mamma e papà").
Piccinerie e meschinità di tutti i giorni affiorano pian piano, nel corso della narrazione, ponendo in luce i prodromi della crisi che sta maturando nel tempo, ritmata dallo scontento di una madre resa isterica dal confronto con la vita che vorrebbe, abitata da evasioni piacevoli, e quella che vive realmente, affaticata dalle doppie mansioni dell'impiego fuori casa e delle cure casalinghe, senza il conforto di una domestica. Ad aggravare il suo disagio sembra metterci lo zampino persino la Tv che le fa sognare cose impossibili, come sono irrealizzabili i viaggi che vorrebbe fare e non può permettersi. I suoi giorni sono monotoni, sottolineati dal comune denominatore della fatica. Può permettersi qualche pizza, qualche gelato, soste davanti alle agenzie di viaggio per sognare vacanze che le sono precluse. Allucinante il tour dentro i centri commerciali dove il demone dello shopping sembra perseguitare soprattutto chi ha redditi limitati, sollecitandolo all'acquisto prevalentemente del superfluo.
In questo clima alienato, la capacità di ritrovarsi tra coniugi, di ricucire una perduta complicità (ma c'è mai stata veramente?) si va sempre più vanificando tra la moglie incattivita dalla delusione e il marito sempre più assente, preso dalla necessità di fare carriera, migliorando la sua posizione nel mondo del lavoro.
Ad alleviare la solitudine di Luca c'è una nonna stravagante - dal genero soprannominata Vaniglia - che crede negli oroscopi e, cultrice delle telenovelas, non ha smesso di sperare in una propria storia d'amore (tanto che sembrerebbe più una nonna americana che latina, da come ci viene descritta) -, ma che è l'unica a occuparsi con un po' di partecipe cuore dello sventurato nipote.
Quella di Luca è proprio una famiglia dei nostri giorni, che non sa raccogliere i cocci per ricostruirsi, ma che si sgretola rovinosamente, allargandosi in nuove realtà affettive di mamma e papà dell'infelice bambino, fattosi adolescente.
Ci sarà un nuovo matrimonio per il padre, una nuova relazione per la madre, avvenuti dopo raffiche di ripicche e vendette che l'autore sa descriverci con sorridente ironia, in un abile mix di divertito dolore.
È la verità di questo romanzo che ci tocca nel profondo, la coincidenza con storie simili di gente che abbiamo realmente conosciuta, qui resa con prosciugata purezza di stile, scevra da scontati moralismi, sollevati dalla constatazione che il ragazzino, vittima innocente, proprio attraverso la sofferenza, raggiunge un suo salvifico equilibrio. "Piansi per la solitudine di mamma. Piansi tutte le mie rabbie e le mie paure, le botte e i dolori. All'improvviso mi accorsi che stavo veramente diventando grande".

Grazia Giordani

Di Grazia

Guido Conti I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

 

Ultimi libri pubblicati di
Guido Conti
Quando il cielo era il mare e le nuvole balene
Quando il cielo era il mare e le nuvole balene
Il volo felice della cicogna Nilou
Il volo felice della cicogna Nilou

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Premio Sulmona di giornalismo
[28-09-2018]
Mangia come scrivi: e la cena diventa spettacolo
[17-09-2018]
settimana dal 17 al 21 settembre 2018 a Fahrenheit
[17-09-2018]
La settimana di Fahrenheit
[11-09-2018]
Portoday 2018 una giornata dedicata alla scrittura a Treviso
[11-09-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedi 3 settembre
[01-09-2018]
Riapre il Cinema Spazio Oberdan di Milano dal 16 agosto. Il Programma
[17-08-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedì 13 agosto
[10-08-2018]
Leggi le altre News