Recensioni libri

Dino Buzzati

Dino Buzzati biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 20347

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

 

Recensione Dino Buzzati

Dino Buzzati

Il deserto dei tartari

Dino Buzzati Il deserto dei tartari
Dino Buzzati Il deserto dei tartari

L’attesa


 


 


Dino Buzzati, giornalista e scrittore, nei suoi romanzi fugge dalla realtà per fornirci una visione onirica della stessa, entrando a far parte, con pieno merito, della elite degli autori del genere fantastico. Il ricorso alla metafora per esprimersi raggiunge in lui vette eccelse e del resto la sua opera più celebre, Il deserto dei tartari, cosa è se non una metafora della vita degli uomini, sempre in attesa di un evento che non sanno nemmeno immaginare e che finirà con il concretizzarsi sempre nella morte?


E’ ciò che accade al tenente Giovanni Drogo, protagonista di una vita che potremmo definire anche non vita e che arriva come sua prima destinazione alla Fortezza Bastiani, l’estremo avamposto  dell’impero, oltre il quale si stende una landa deserta, del tutto inanimata.


In un lontano passato lì correvano a briglia sciolta i tartari, durante le loro incursioni, ma ora non c’è che silenzio e invano tutta la guarnigione attende di veder comparire un ipotetico nemico, in uno scorrere monotono del tempo che finisce con il segregare i militari, per renderli prigionieri di se stessi, come giocatori accaniti di carte sempre fiduciosi nel colpo della loro vita.


Benchè Drogo arrivi alla fortezza convinto di restarvi per poco, piano piano viene ammaliato da quell’atmosfera di tempo sospeso e, se da un lato, ci sono i buoni motivi per essere destinato altrove, dall’altro più pressanti, più forti sono le inconsce ragioni per rimanere.


In una vita in cui tutto è ripetitivo e regolato dalla struttura militare il giovane tenente si assopisce nel sogno di una prossima calata dei tartari, in battaglie in cui coprirsi di gloria, vivendo, di fatto, due vite, ma alla fin fine non vivendone nessuna.


Solo dopo 15 anni di permanenza si accorgerà del tempo trascorso, di quella giovinezza appassita nel nulla e sfuggitagli di mano “la prima sera che fece le scale un gradino per volta.”.


E’ troppo tardi per ricominciare e del resto la malìa della fortezza, se lascia squarci di lucidità, è solo perché, nella consapevolezza di non poter rimediare, ravviva il sogno per il quale restare.


Passano altri anni, Drogo invecchia e proprio quando sta per lasciare quel luogo, minato da una grave malattia, per ironia della sorte il deserto si anima e i tartari attaccano.


Il tenente morirà in solitudine, nella camera di un’anonima locanda della città, cercando tuttavia di comprendere il senso della sua vita.  E così si convince che l’autentica missione, quella suprema, è quella a cui sta andando incontro e in cui proverà tutto il suo valore; affronterà così la morte con dignità “mangiato dal male, esiliato tra ignota gente”.  Ha combattuto una sola battaglia, quella autentica, da cui non si esce mai vincitori, ma grazie alla quale, pur vinti, è possibile dare un senso anche ultraterreno a tutta un’esistenza.


 


“La porta della camera palpita con uno scricchiolio leggero. Forse è un soffio di vento, un semplice risucchio d’aria di queste inquiete notti di primavera. Forse è invece lei che è entrata, con passo silenzioso, e adesso sta avvicinandosi alla poltrona di Drogo. Facendosi forza, Giovanni raddrizza un po’ il busto, si assesta con una mano il colletto dell’uniforme, dà ancora uno sguardo fuori dalla finestra, una brevissima occhiata, per l’ultima sua porzione di stelle. Poi nel buio, benché nessuno lo veda, sorride.”


 


Dal romanzo, pubblicato nel 1940, è stato tratto nel 1976  un bellissimo film diretto da Valero Zurlini.


 


Da leggere il romanzo, perché è stupendo, e da vedere il film, perché è una pellicola di grande pregio.

Di Renzo.Montagnoli

Dino Buzzati I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

 

Ultimi libri pubblicati di
Dino Buzzati
Le notti difficili
Le notti difficili
I perché
I perché
Il meglio dei racconti
Il meglio dei racconti
Il crollo della Baliverna
Il crollo della Baliverna
Il grande ritratto
Il grande ritratto
Dino Buzzati al Giro d'Italia
Dino Buzzati al Giro d'Italia
Il reggimento parte all'alba
Il reggimento parte all'alba
I «perché». Le risposte alle lettere dei bambini sul «Corriere dei Piccoli»
I «perché». Le risposte alle lettere dei bambini sul «Corriere dei Piccoli»
Poema a fumetti
Poema a fumetti

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Premio Sulmona di giornalismo
[28-09-2018]
Mangia come scrivi: e la cena diventa spettacolo
[17-09-2018]
settimana dal 17 al 21 settembre 2018 a Fahrenheit
[17-09-2018]
La settimana di Fahrenheit
[11-09-2018]
Portoday 2018 una giornata dedicata alla scrittura a Treviso
[11-09-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedi 3 settembre
[01-09-2018]
Riapre il Cinema Spazio Oberdan di Milano dal 16 agosto. Il Programma
[17-08-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedì 13 agosto
[10-08-2018]
Leggi le altre News