Recensioni libri

Sebastiano Vassalli

Sebastiano Vassalli biografia

Recensione

Foto

Libri


Autori
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

Scrittori presenti: 20347

Menu

Recensioni libri
News
Autori del giorno
Top20
Le vostre Recensioni
Newsletters
Percorsi Narrativi
I nostri feed RSS
I premi Nobel per la letteratura
Albo d'oro Premio Strega
Albo d'oro Premio Campiello

 

Recensione Sebastiano Vassalli

Sebastiano Vassalli

La morte di Marx e altri racconti

Sebastiano Vassalli La morte di Marx e altri racconti
Sebastiano Vassalli La morte di Marx e altri racconti

Una visione nichilistica
----------------------


Quel che più apprezzo di Sebastiano Vassalli è la straordinaria abilità di parlare del presente raccontando del passato.
E’ accaduto così per La chimera, di cui la cui premessa è già ampiamente chiarificatrice (Per cercare le chiavi del presente, e per capirlo, bisogna uscire dal rumore: andare in fondo alla notte, o in fondo al nulla; magari laggiù, un po’ a sinistra e un po’ oltre il secondo cavalcavia, sotto il «macigno bianco» che oggi non si vede. Nel villaggio fantasma di Zardino, nella storia di Antonia. E così ho fatto.), ma anche in Le due chiese, in Cuore di pietra, in Un infinito numero, in Marco e Mattia e perfino nel quasi romanzo giallo Il Cigno è riscontrabile questa sua caratteristica, volta a dimostrare che, contrariamente a quanto si va da sempre ripetendo, la storia non insegna, bensì si ripete in contesti territoriali e temporali diversi.
Stupisce pertanto che questa raccolta di racconti (La morte di Marx e altri racconti) abbia un’ambientazione contemporanea, anche se, a pensarci bene, in quel suo scopo di descrivere l’attuale società in prose brevi non ci sarebbe stato lo spazio per pescare nel passato vicende del tutto analoghe.
E, a onor del vero, la metodologia diversa adottata da Vassalli mi sembra più pertinente, più efficace nell’ottica della critica, anche aspra, che rivolge ai falsi miti che sempre più marcatamente connotano l’attuale società.
Questi racconti sono divisi in tre parti, con la prima e la terza dedicate rispettivamente alle relazioni fra gli uomini e le automobili e alle accentuate trasformazioni delle abitudini sessuali; la seconda, invece, è dedicata a riflessioni di carattere politico, fra le quali spicca quella sulla democrazia, con un dialogo illuminante fra un cittadino che vota e un altro che si astiene. Si tratta di una discussione in logico contraddittorio, da cui emerge il pensiero di Vassalli, da me condiviso, che la democrazia è una chimera, e che invece ci troviamo di fronte a un sistema oligarchico, costituito da un’aristocrazia di furbetti, in un sistema in cui l’eguaglianza è una parola vuota, frutto di una retorica ripetuta, tesa a dimostrare quello che non c’è, perché chi comanda non vuole che ci sia e anche perché il primo a negare una completa parità è l’uomo stesso, per sua natura visceralmente portato a cercare di prevalere.
La sua è quindi una visione disincantata, frutto di una concezione nichilistica che, pur tuttavia, non esime l’autore dal mostrare l’interesse, anche se con preoccupazione, per questo mondo così imperfetto e ostile al divenire perfettibile.
C’è certamente un diffuso pessimismo, ma Vassalli riesce a mitigarlo con una punta di ironia, smitizzante, nonché tale da lenire quel senso di frustrazione che altrimenti finirebbe con il travolgere, portando a un’autocommiserazione perniciosa e senza via d’uscita.
Di tutti i racconti mi sono piaciuti maggiormente il cinico e devastante Una famiglia va al mare, un ritratto perfetto dell’insensibilità che sembra colpire sempre di più l’attuale società, Il dialogo sulla democrazia, che da solo giustifica la lettura dell’opera, e Leonid, sull’eterna discussione fra infanzia rubata e delinquenza, uno spaccato che delinea in modo egregio la psicologia di un mostro.
La morte di Marx, che dona il titolo al libro, non parla della scomparsa di Carlo Marx, il noto filosofo ed economista, bensì di un altro Marx, uno straniero residente sulla Riviera Ligure, dalle abitudini sessuali diverse e barbaramente ucciso, un uomo solo, che nessuno ha mai veramente conosciuto, come provato dalle testimonianze di alcuni conoscenti.
E la solitudine della vittima richiama quella della nostra umanità, vite che si sfiorano e che si bruciano in un attimo, relazioni interpersonali che cercano solo l’apparenza e si fermano a quella, senza andare oltre, in una superficialità frutto di un’omologazione che priva l’uomo moderno del piacere di scoprire non solo gli altri, ma anche se stesso.
La lettura è più che consigliata.

Di Renzo.Montagnoli

Sebastiano Vassalli I Libri Biografia Recensione Le foto

Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!

 

Ultimi libri pubblicati di
Sebastiano Vassalli
Terra d'acque: Novara, la pianura, il riso
Terra d'acque: Novara, la pianura, il riso
Il robot di Natale: e altri racconti
Il robot di Natale: e altri racconti
I racconti del "Mattino"
I racconti del
I racconti del «Mattino»
I racconti del «Mattino»
L'oro del mondo
L'oro del mondo
De l'infinito, universo e mondi. Manuale di esobiologia
De l'infinito, universo e mondi. Manuale di esobiologia
Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola
Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola
La notte della cometa
La notte della cometa
L'italiano
L'italiano

 Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito.
Pubblica le news

ULTIME NEWS
Premio Sulmona di giornalismo
[28-09-2018]
Mangia come scrivi: e la cena diventa spettacolo
[17-09-2018]
settimana dal 17 al 21 settembre 2018 a Fahrenheit
[17-09-2018]
La settimana di Fahrenheit
[11-09-2018]
Portoday 2018 una giornata dedicata alla scrittura a Treviso
[11-09-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedi 3 settembre
[01-09-2018]
Riapre il Cinema Spazio Oberdan di Milano dal 16 agosto. Il Programma
[17-08-2018]
La prossima settimana a Fahrenheit da lunedì 13 agosto
[10-08-2018]
Leggi le altre News