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Recensione Duccio Canestrini

Duccio Canestrini

Non sparate sul turista - Le prime pagine

Introduzione

L'immacolato viaggiatore


Come viaggeremo in futuro? Non lo so, ma ho l'impressione di essere in buona compagnia. Compro il numero speciale di «Newsweek» dedicato ai viaggiatori di domani (maggio 2003) e mi viene' da ridere. In copertina, sotto il titolone Travelers of tomorrow, c'è la foto, volutamente mossa, di un tizio vestito di bianco: una specie di infermiere che tiene in mano una valigetta bianca e cammina lungo un corridoio bianco. Vale a dire: noi non abbiamo la più pallida idea di come sarà il viaggiatore di domani, ma qualcuno in copertina ci dovevamo pur mettere. E così ci hanno messo un immacolato viaggiatore. Con gli occhiali scuri, per eliminare il problema. Quale problema? Quello dello sguardo, naturalmente. Lo sguardo del turista, sul mondo e su se stesso.

Chiederselo, come viaggeremo in futuro, mi sembra interessante. Viaggeremo più liberi o più controllati? Da persone adulte e responsabili o da bambini protetti e deresponsabilizzati? Sul sito Internet del Dipartimento di Stato americano, in un documento intitolato A Safe Trip Abroad, un viaggio sicuro all'estero, si legge: «Non accettate cibo né bevande da stranieri». È una raccomandazione scioccante, perché nella sua semplicità cancella millenarie tradizioni di ospitalità. È possibile viaggiare senza accettare cibo da sconosciuti? Dunque in futuro dovremo viaggiare con la valigia piena di cibo in scatola, totalmente auto sufficienti come extraterrestri in missione spaziale?

Le domande si moltiplicano. Viaggeremo in un mondo ancora ricco di diversità, o diventato quasi tutto uguale? Ma soprattutto: in un mondo pacifico o tormentato da focolai di guerra, che dovremo evitare prudentemente? E ancora: che cosa accadrebbe delle nostre vacanze, se la guerra contro un fantapolitico asse del male diventasse davvero infinita? Saremo disposti a combattere per continuare a fare i turisti dove e quando ci aggrada? È normale che i clienti degli alberghi di lusso della Casamance si abbronzino sotto la protezione dell'esercito senegalese? Ci piacerà fare turismo con la scorta armata appresso e con i soldati, sui voli di linea, al posto delle hostess? Partire sarà alla lettera prendere armi e bagagli?

Ispirandosi a una delle roboanti etichette coniate dal marketing bellico statunitense - Enduring Freedom - forse l'industria lancerà una nuova operazione turistico-militare: Enduring Holidays. Vacanze durevoli e resistenti. Certo meritate, quindi giuste e non negoziabili, così come non è negoziabile lo stile di vita dei paesi occidentali.

Turismo blindato. Vacanze a tutti i costi.

© Bollati Boringhieri 2004

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