| Biografia Andrev Walden |
|
Andrev Igor Walden (1976) è uno scrittore e giornalista svedese che scrive per "Dagens Nyheter". Dopo una lunga carriera nei principali giornali e in TV, ha esordito nella narrativa con il romanzo "Jävla karlar" (Maledetti uomini, Iperborea), ispirato alla sua infanzia, che è stato un enorme successo: ha vinto il "Premio August" ed è stato il romanzo svedese più venduto dell’anno, oltre a ricevere diversi altri premi.
In precedenza aveva pubblicato raccolte di cronache illustrate da lui stesso e si è distinto per la divulgazione scientifica e astronomica, anche tramite blog e programmi TV. Ha scritto la prefazione a un libro di Neil deGrasse Tyson, è stato conduttore radiofonico per "Sommar i P1" nel 2024 e per "Allvarligt talat" nel 2025.
La vita e la carriera di Andrev sono profondamente segnate da un'infanzia fuori dal comune, trascorsa negli anni '80. Per lungo tempo noto al pubblico come autore di rubriche giornalistiche (raccolte in opere come "Ditt lilla mörker i ljuset"), ha raggiunto la piena maturità artistica rielaborando il proprio passato in chiave narrativa.
La formazione di Walden è stata definita da una struttura familiare instabile ma cinematografica. Fino all'età di sette anni, crebbe credendo che l'uomo che viveva con lui fosse il suo padre biologico. Tuttavia, durante un violento scontro domestico nel Natale del 1984, sua madre gli rivelò la verità: quell'uomo non era il suo vero padre. Questa rivelazione non portò dolore al giovane Andrev, bensì un senso di liberazione, sciogliendolo dall'obbligo di amare un uomo che già allora percepiva come ostile.
Da quel momento, Walden trascorse sette anni cruciali (1984-1990) convivendo con una successione di sette figure paterne diverse. Durante questo periodo, alimentò un mito personale riguardo al suo padre biologico: basandosi su un fraintendimento dei racconti materni, si convinse che fosse un indiano d'America che viveva nelle praterie, un'immagine che mantenne vivida nella sua mente per tutta l'infanzia.
Nella biografia di Walden, il mondo maschile è spesso rappresentato come una forza caotica e talvolta pericolosa. Tra i suoi patrigni figurano uomini eccentrici e problematici: da chi soffriva di complessi messianici indotti da sostanze allucinogene a figure più oscure e violente, come un uomo dedito all'eroina che arrivò a minacciare la vita di sua madre.
Nonostante queste esperienze traumatiche, Walden ricorda la sua giovinezza non solo per l'oscurità, ma anche per il calore del "fronte interno" composto da madri e figli. Nella sua visione, le donne e i bambini costituivano un porto sicuro di solidarietà e affetto, contrapposto al mondo imprevedibile dei "maledetti uomini" ("jävla karlar") che entravano e uscivano dalle loro vite.
Dopo anni di carriera come cronista, Walden ha scelto di trasformare questa materia biografica nel suo primo romanzo. La scelta della forma romanzesca rispetto alla memoria pura deriva dalla sua convinzione che il ricordo di un bambino sia una costruzione narrativa, una sorta di "fiaba" che mescola realtà e percezione.
Oggi, Walden guarda al suo passato con una prospettiva di riconciliazione. Se da giovane era animato da un desiderio di vendetta verso quegli uomini, la scrittura lo ha portato a vederli con una punta di calore e compassione, considerandoli non più come mostri, ma come individui fragili e "grandi bambini". La sua opera è dunque il risultato di decenni di riflessione su come l'assenza e la presenza di diverse figure paterne abbiano plasmato la sua identità di uomo e di artista.
Ti piace la scrittura creativa, la poesia e parlare di letteratura? Perche' non vieni sul forum di zam per incontrare nuovi amici con la tua passione!
Hai un sito che parla di Andrev Walden? Inserisci il link su zam.it
|
|
Ora puoi inserire le news di zam.it sul tuo sito. Pubblica le news
|