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Post - Rubio

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Umoristico / Re:Statistica quantistica
« il: Giugno 21, 2016, 00:22:31 »
Annabel, oltre ai complimenti (unendosi agli altri Piccolofi, Ziaci, Presenza, Ciro e, da ultimo, Valdobear) che mi fanno arrossire, pone una domanda importante a cui cercherò di rispondere. Cosa succede se due fermino si accoppiato? In fisica si dice che "bosonizzano", ovvero diventano a tutti gli effetti bosoni (per chi ne sa, o vuole saperne, di più un fermi one ha spin seminterrato, 1/2 o 3/2 o analoghi; i bosoni, invece, hanno spin intero e, essendo 1/2+1/2=1, due fermioni si comportano come un bosoni! ). Un fenomeno molto noto è la bosonizzazione di una coppia di elettroni (fermioni) detta coppia di Cooper (su YouTube c'è un video che mostra gli studenti di fisica di Cambridge mi pare, che simulano un gas di fermino che, sotto determinate condizioni di temperatura, ovvero velocità media, e pressione, ovvero densità, si accoppiato e bosonizzano; un premio a chi lo trova e indica il link agli altri) .
Questo in fisica, quindi fuor di metafora, adesso non è facile continuare l'analogia con le coppie. Diciamo che una coppia è, come una coppia di Cooper, un bosone (e non solo nella fase iniziale del "ciu cui ciu"), si può appartamento, e lo fa, ma non appare come un fermione inveterato! Al massimo può essere considerato come un bosoni isolato. Il problema è che in fisica le coppie di Cooper danno luogo, come gli altri bosoni, ad "ammucchiate" (resistette a facili ironie, per piacere) dette "condensato di Bose-Einstein" all'origine di fenomeni come la superfluidità o la superconduttività (assenza di "attriti" meccanici o elettrici). Nel nostro mondo solo molto raramente gli attriti sociali e culturali crollano per permettere condensati (a testimoniare che una residua natura fermionica rimane anche in coppia) - chiamalo, se vuoi,  pudore.
È dura l'analogia o la metafora se viene portata troppo avanti! Dal fermione single all'ammucchiata il passo non è breve, forse l'analogia dovrebbe porre più attenzione sulle "opportune condizioni di temperatura e pressione". Temo di essere andato, pericolosamente, vicino al limite che mi spinge fuori dalla rubrica "laboratorio laboratorio di scrittura creativa" verso altri lidi. Di più non so, pardon. Vostro Rubio

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15 minuti per creare / Re: Il tempo passa in fretta
« il: Marzo 12, 2013, 00:31:59 »
E' per questo che, pur facendo l'insegnante, non ho mai interrogato nessuno; non potrei tollerare di intuire simili pensieri. E poi a che serve? A giustificare, formalmente, quello che già sai. Non riesco neanche a mettere voti bassi perchè, per recuperarli, devi poi inventarti chissà che; preferisco astenermi. In fondo non credo nel voto, e non credo negli insegnanti che, dico, ritengo "arruolati nella magistratura giudicante". Ebbi a scrivere “quelli cui piace giudicare non sono adatti a fare i giudici e andrebbero interdetti. È un mestiere che si deve fare con dolore, perché le sentenze sono scritte in questa lingua imperfetta, da esseri imperfetti, su esseri imperfetti. Qualcuno deve farlo, lo so, ma vorrei ricordarglielo a costoro, che hanno scelto la strada della sofferenza; e i migliori tra loro quel dolore nel petto l’hanno sposato per tutta la vita”. Vengo meno al mio dovere, lo so; potrei essere punito per questo, e anche questo lo so. Ma son insegnante, non professore, e non giudico nessuno; cerco, che Dio lo voglia, di aiutare a crescere e a trovare la propria strada.

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Cassonetto differenziato / Re:biografia: indovinate chi è
« il: Marzo 06, 2013, 08:58:06 »
Facile! Gabriele D'Annunzio, direi. R.

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Letteratura che passione / Re:Che cosa sto leggendo...
« il: Novembre 11, 2012, 21:09:12 »
Cara Merlettaia,
             io ho letto Benjamin e lo leggo costantemente, ogni volta che posso, e ogni volta mi stupisco per la sua lungimiranza. Ha intuito la modernità con l'anticipo di un secolo (o poco meno); un titolo per tutti: "l'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" (saggio Enaudi PB). Sempre disponibile a parlarne. Saluti
                               Rubio

p.s. mi ricordi chi è nella fotografia del tuo avatar? Ipotizzo: Virginia Wolf, Christa Wolf, Emily Dikenson, o chi?

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Introspettivo / Re:La camera
« il: Ottobre 26, 2012, 20:54:51 »
Ho letto il secondo che hai citato ma non il primo. Saluti
                                            Rubio

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Introspettivo / Re:La camera
« il: Ottobre 26, 2012, 19:21:47 »
Ne sto finendo un altro, discalculia, quello di cui avevo parlato (meccanica quantistica) non ha ancora un editore. Saluti
                                                        Rubio

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Introspettivo / Re:La camera
« il: Ottobre 12, 2012, 08:33:54 »
Grazie, Nihil, gentile come sempre. R.

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Umoristico / Re:Osservabili
« il: Agosto 02, 2012, 18:55:10 »
Gentile Ninag, sono incappato in una frase del premio Nobel Dirac su un manuale di meccanica quantistica e' mi sono reso conto che poteva anche avere un significato fuori cojtesto e mi sono eercitato a vedere cosa ne usciva. Vogliamo farlo diventare un gioco letterario? Saluti. Rubio


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Zam News / Re:Raduno Zammiani
« il: Agosto 01, 2012, 17:26:21 »
Io sono disponibile. Rubio

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15 minuti per creare / Re:infanzia rubata
« il: Luglio 22, 2012, 09:08:51 »
  E' già sorprendente, e incoraggiante, che Anna si ponga il problema. In genere chi vive quella realtà la ritiene, come è normale, un dato di fatto. Anna è bambina moderna che, forse a scuola, ha potuto vedere altro e confrontare. R.

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15 minuti per creare / Re:ricordi
« il: Luglio 22, 2012, 09:04:14 »
  Mi capita in questo periodo di riandare col pensiero a tracce di adolescenza tormentata, mia e di conoscenti, per circoscrivere i problemi di chi oggi il tormento adolescenziale lo vive e ne è schiacciato.
C'era anche quel quaderno dove lei aveva trascritto i suoi stati d'animo di ragazzina"brutto anatroccolo".Quante lacrime aveva versato su quel quaderno;ora si sentiva quasi ridicola a rileggere quelle pagine.
  Vi chiedo: l'adolescenza è affare da psicologo? o se ne esce da soli?
Einstein disse che l'adolescenza è malattia serissima, il positivo è che poi passa.
                                         Rubio

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Sul matrimonio
« il: Luglio 22, 2012, 08:56:36 »
   Accettate una deviazione dal sentiero che ormai ha preso la discussione (etica e politica, sembra di stare ad Atene nel III secolo e.v.)? Per mia esperienza personale (premetto) il matrimonio ha tutti i difetti che conosciamo, ma non abbiamo inventato di meglio. Questo ricercare la solitudine come un fine, da accettare se non  si è trovata la persona giusta anche come una risorsa, mi sembra un grave errore (scrissi "diecimila anni di Storia per passare dalle monarchie assolute agli imperi in una sola stanza!"). In sintesi credo che si possa non aver trovato ma, comunque, non si debba smettere di cercare. Saluti
                                           Rubio

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Umoristico / Osservabili
« il: Luglio 22, 2012, 08:40:01 »
Osservabili

L’immaginario coniugato di un qualunque
autoket è un autobra riconducibile allo
 stesso autovalore e viceversa.
                                           Paul M. C. Dirac


   E il vostro immaginario a cosa è coniugato? Qual è il vostro autoket di riferimento? e a quale autovalore si riferisce? Certo, capisco che di questi tempi di grandi rivolgimenti, con una crisi economica che annulla ogni residua sicurezza, di autovalori ne sono rimasti pochini. Se poi li cercate in banca, sul conto corrente o allo sportello mutui, il rischio di una cocente delusione è molto alto. Ma anche autovalori un po’ meno materiali, di quelli che fino a pochi anni fa venivano sparsi a piene mani qui e là, dalla parrocchia alla festa dell’Unità, è diventato piuttosto difficile ritrovarne. Poi parlare di auto-valori è già un segno dei tempi: qui nessuno ti dà niente per niente e anche i valori te li devi dare da solo, perché se aspetti vengano da qualche parte «campa cavallo!».
    Io ci starei pure a auto-darmeli, in fondo non è un giorno che bado a me stesso, ma la mia paura, sempre più viva, è che siano solo miei, auto-referenziali insomma, che trovare qualcuno con cui condividerli, non dico per una vita intera, ma anche solo per una piacevole serata, sarebbe impresa ardua. Di valori così auto, allora, che te ne fai? Non sono spendibili, è manifesto; non che io voglia passare per veniale, per uno che voglia il proprio tornaconto, men che meno immediato, ma un minimo di condivisione mi sento di pretenderla: che il tuo autovalore sia anche il mio (e anche D. accennava a un viceversa)!
     Vengo da un passato in cui quel che è mio è tuo (anche se ho sofferto un po’ per il viceversa; su questo D. era più ottimista, forse non aveva frequentato quelli che ho frequentato io) e per me la condivisione è fatto naturale. Ritrovarmi in un tempo di autovalori è un po’ spiazzante, ma tant’è.
    Non  son più un pischello, e la ricerca di un autoket, per il mio autobra (non ho capito bene, però, quale sia maschile e quale femminile) è in cima alle mie priorità. Ognuno cerca la propria metà della mela che, dicono, da qualche parte, sembra esserci. Ed è giocoforza che sia bene essere riconducibile allo stesso autovalore (che, però, in questo caso non rimarrebbe più solo auto). Ma una volta l’avessi trovato, corredato di tutti gli autovalori del caso (che ciascuno ci ha i suoi, ma tutti quanti li cercano dalla terza misura in su, non si sa perché, per poi accontentarsi di quel che capita) cosa scateni l’immaginario ad esso coniugato non saprei, qui su due piedi, dirlo con precisione. Una certa idea, di massima, ce l’ho, come tutti. E, devo dire, che l’immaginario mi scatta anche ben prima aver trovato il giusto autoket; anzi, a dir la verità, è onnipresente, e mi guida nella ricerca.
    L’augurio che voglio qui di fare, e in questo mi sento un po’ critico con D., è che ciascuno trovi il proprio autoket/autobra (per non essere maschilista) e non si accontenti di uno qualunque.


    Senta professorè, io sto tema l’ho fatto (e mi sembra pure benino) ma, a dirla tutta, cosa volesse dire esattamente D. non è che l’abbia proprio capito. Poi, forse, il mio disappunto ha piuttosto un’altra origine: a lei, lei lei, lei professorè, che le è saltato in mente di darci ‘sta traccia, io non lo so. A volte dovremmo noi mettervi i voti a voi, professorè, e costringervi ad un esame di coscienza; a volte non vi regolate proprio. Non era una traccia? non era un tema? era scienza moderna? era il titolo di una conferenza, di quel tale dell’Università che viene lunedì in aula magna, a cui il prof. di fisica le ha chiesto di accompagnarci? e quali erano le tracce per oggi? “La poetica manzoniana tra trecce morbide e affannosi petti”? Questa sì che è una traccia, professorè, anche se un po’ osè, eh professorè, il Preside cosa dice?, a me quegli affannosi petti danno un solletico … . È proprio quella la questione? come il poeta risveglia, con un semplice aggettivo, affannoso, un immaginario. Quanto e con cosa, poi, sia coniugato, sta a noi valutarlo?

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Altro / Re:Frammento di vita (III Parte)
« il: Luglio 22, 2012, 08:23:02 »
Davvero? Addirittura Musa? mai avrei creduto di avere una simile carriera. Saluti. R.

p.s. se sapeste cosa sto scrivendo in questo periodo ... (libro di Meccanica Quantistica). Saluti. R.

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Altro / Re:L'imbianchino
« il: Luglio 22, 2012, 08:19:09 »
Molto efficace la descrizione del sodalizio di una vita, disturbato, addirittura, dalla gelosia per una figlia. Ho conosciuto dal vivo l'alzeimer ed è devastante, ben più del cancro (perlomeno quello dei nostri giorni, quello di trent'anni fa forse no). Io pure avrei la storia di un imbianchino, Luigi il pittore, così lo chiamavamo, ma è affatto diversa e forse, un giorno, ve la racconto. Saluti. Rubio

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