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Post - Doxa

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Maggio 29, 2012, 17:19:37 »


All’inizio della stagione estiva,  dopo la chiusura delle scuole,  i miei genitori mi mandavano  con il treno o col pullman dai nonni paterni.  La loro casa  domina il golfo fino alle isole Tremiti.

Era il tempo delle vacanze. Ogni volta  che partivo provavo una grande emozione .

Da quelle stagioni estive sono passati tanti anni ma continuo a cercare su quella spiaggia dell’Adriatico i perduti giorni della mia giovinezza, i ricordi.

È difficile cancellare le tracce che gli avvenimenti lasciano nella nostra anima. Siamo il risultato del nostro passato, siamo come il frutto di una pianta, con i colori, i profumi e le imperfezioni che i venti e le piogge hanno impresso sulla superficie.

Il mio paesaggio dell'anima è fatto di memorie, nostalgia, amori, compagnie.

Su quella battigia ho raccolto stamane la sabbia dorata. L’ho stretta nel palmo della mano per non perderla.

Le placide onde si frangevano lentamente sulla scogliera, liberando nell’aria l’odore salmastro del mare. 

Per tornare a casa ho attraversato vigneti ed oliveti vicini la costa. Il silenzio era rotto dal cinguettio degli uccelli e dalla  lieve brezza marina che faceva ondeggiare i fusti del frumento nei campi di grano.   

Ora sto davanti al computer e dalla finestra osservo due merli che saltellano nel  prato. Odo lo stormire delle foglie  di due alti pioppi che luccicano al sole di maggio. Le siepi del pitosforo  sono piene di fiori profumati e la fragranza   arriva nella mia stanza.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Maggio 16, 2012, 19:18:39 »
E' l’alba. Dalla mia finestra vedo l’unico negozio aperto, quello del fornaio, dal quale arriva il profumo del pane appena cotto.

La fragranza mi fa rammentare il forno che era nei pressi della casa dei miei nonni paterni. Dal panificio si spandeva nell’aria  l’odore di legna bruciata insieme a quello acre della sansa di oliva,che il panettiere usava come combustibile.



Nella tarda mattinata  ci andavano le donne del vicinato per far cuocere il pane preparato da loro. Il fornaio disponeva le forme impastate una ad una su tavole di legno coperte con teli bianchi.

Una delle clienti era la mia nonna. Una volta la settimana lei preparava in casa il pane per la sua famiglia e lo mandava a cuocere nella panetteria. 

Farina, acqua, lievito e sale erano gli ingredienti che mescolava nella madia di legno per creare le pagnotte casarecce, che venivano conservate per alcuni giorni nello stipo senza perdere il sapore e la morbidezza. “Il pane di ieri è buono domani” diceva, ripetendo il noto proverbio.

La nonna copriva i suoi capelli con un foulard e cominciava ad impastare fino ad ottenere la massa, spessa e consistente. Poi la copriva con un telo e la lasciava fermentare tutta la notte.

Il giorno successivo aggiungeva altra farina ed acqua tiepida e continuava ad impastare, aiutandosi con i pugni chiusi, fino ad ottenere l’amalgama solido e compatto, poi ne staccava dei pezzi e li modellava con le mani nella forma rotonda.




Li metteva in fila su due tavole e col coltello li incideva nella parte superiore con il segno della croce. Tale incisione serviva per far cuocere meglio il pane ma anche come segno di riconoscimento, per distinguerle dalle altre pagnotte portate a cuocere da altre donne nella stessa infornata.

Per portare al forno i panetti da cuocere, mia nonna li metteva in piccoli cestini, che avevano all’interno   un tovagliolo di stoffa  per non far attaccare l’impasto.

Io ed i miei cugini, Luigi ed Elisa, che trascorrevamo le vacanze estive nella casa dei nonni al mare, portavamo dal fornaio i cestini col pane.  Ne prendevamo due ciascuno, sorreggendoli sotto le braccia, uno per parte.

Poi tornavamo a prendere le pagnotte cotte



Con i miei cugini tagliavamo delle fette di pane casareccio ancora caldo, le spargevamo con l'olio e  ci mettevamo pezzi di pomidoro. E per noi era una festa.

Ora rammento con nostalgia quei giorni d'estate e le rondini che si rincorrevano nel cielo sereno. Tutto passa. Rimangono i ricordi !


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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Maggio 10, 2012, 22:26:14 »
Stasera ho voglia della stagione estiva,  del mare,  vorrei ascoltare il  rumore della risacca, vedere la luna che inargenta il golfo ed ascoltare Fred  Bongusto che canta “Una rotonda sul mare”…



Una rotonda sul mare,
il nostro disco che suona,
vedo gli amici ballare,
ma tu non sei qui con me.

Amore mio, dimmi se sei
triste così come me
dimmi se chi ci separò
è sempre lì accanto a te,
se tu sei felice con lui
o rimpiangi qualcosa di me
io ti penso sempre sai, ti penso...



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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Bellezza
« il: Maggio 10, 2012, 17:23:05 »
Per avere ciò che ci piace e gratifica bisogna darsi da fare e così fu inventato qualcosa che ci portasse avanti, ci fornisse una strada per la conquista: fu inventato il lavoro, il possesso, la guerra e di conseguenza il potere, la truffa, il soldo, insomma tutti i mezzi per raggiungere la bellezza di un qualcosa.

Hai ragione Nihil. La tua riflessione mi evoca la mitologia greca e l’omerico Odisseo (Ulisse).

L’ellenico mito narra che il primo concorso di bellezza si svolse in Grecia, sul Monte Olimpo, e si concluse sul Monte Ida (in Turchia) col “giudizio di Paride” nel difficile ruolo di giudice.

Il “giudizio di Paride” è considerato uno delle cause della guerra di Troia. I dettagli della vicenda variano in base alle fonti. Omero nell’”Iliade” allude al giudizio di Paride come un evento secondario; il drammaturgo greco Euripide nella tragedia titolata “Le Troiane” o “Le Troadi”, aggiunge delle informazioni. Successivamente altri scrittori come Ovidio (nelle Heroides) , Luciano (Dialoghi degli Dei) e Igino (Fabulae ) inserirono nel mito alcuni particolari fantasiosi.

A combattere contro i troiani  andò anche l’astuto Ulisse, re di Itaca,un’isola nel Mar Egeo.  Egli lasciò il suo regno e la bella sposa Penelope per andare con i suoi uomini nell’esercito di Agamennone.

Finita la guerra, Ulisse cercò di  tornare ad Itaca. Ma gli dei avversi lo fecero girovagare in modo avventuroso per altri dieci anni.
Le sue avventure comprendono anche le relazioni con Nausicaa e con la maga Circe; simbolicamente anche con le sirene di cui ascolta il magico canto, senza lasciarsi incantare.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 27, 2012, 08:55:46 »


Un giorno d'estate

Un giorno d'estate
su quella spiaggia
dalla sabbia dorata
ho raccolto
una bottiglia vuota
color del sole.

L'ho riempita
con le mie illusioni
e dal pontile
l'ho lanciata nel mare.

Lentamente
le placide onde
l'hanno allontanata
per sempre da me.

Mi rimangono
i ricordi,
scrigno prezioso
di solari giorni d'estate.


(dottorstranamore)

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 24, 2012, 16:46:25 »
Sì, i desideri e i sentimenti non invecchiano quasi mai con l'età, è vero, ma il corpo invecchia, purtroppo, e non è al passo coi nostri sentimenti e le nostre passioni. Deve essere vero che l'anima, se non   invecchia, è immortale.   
Si raccolgono e si donano tanti quattrini per la ricerca scientifica in campo biologico e interdisciplinare ma abbiamo fatto pochissimi passi avanti per quanto riguarda il problema dell'invecchiamento. Sì, siamo più longevi ma si è allungata la stagione della vecchiaia non la giovinezza. Gli scienziati si dessero da fare per darci la possibilità - e sarebbe l'ora - di poter rimanere giovani quanto più possibile adeguandoci al tipo di vita che è ormai tecnologicamente e culturalmente cambiato. Se l'intelligenza e la sensibilità umane posseggono la particolarità di un continuo sviluppo, a questo punto credo sia giunto il momento di porci seriamente anche il problema di risolvere la vecchiaia, tenuto conto che dobbiamo anche continuare a lavorare oltre i 60 anni... Di cosa c'è bisogno? Di un maggiore finanziamento agli istituti di ricerca scientifica?

Ciao Nuvola,
ti ringrazio per la tua riflessione sul post che ho scritto.

Si, hai ragione, è vero, i desideri e i sentimenti non invecchiano quasi mai con l’età. Ma purtroppo il corpo invecchia. 

A quale età dovrebbe fermarsi l’invecchiamento del corpo ? A 20 anni ? A 30 ?

I giorni passano veloci come la corrente di un fiume in piena. "Panta rhei os potamos” (= Tutto scorre come un fiume) ci ricorda l’antico e celebre aforisma greco.

Se si considera  il tempo come  coscienza del divenire, interrogarsi sulla  sua natura, la sua logica,  equivale a chiedersi il significato della nostra vita, in cui siamo spettatori e protagonisti.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 23, 2012, 10:10:05 »

Lei è nata in un paese di mare  su una collina che domina il golfo.




Il ritorno per poche ore nella sua casa  le fanno ricordare frammenti di vita in quell’abitazione sulla costa adriatica. 



Presente e passato s’intrecciano,  nella sua mente  rincorrono immagini di altre persone,  il paesaggio, gli odori, i colori.

Rammenta il tempo della mietitura, quei giorni solari, quando giocava con le altre bambine sui mucchi di grano stesi davanti l’aia.




Dalla finestra guarda verso la spiaggia, invasa da cabine ed ombrelloni multicolori.



Nel cielo sereno cabrano i gabbiani, mentre sulla battigia giungono le placide onde, che si frangono come i sogni. La lieve sonorità della risacca contro la scogliera libera i ricordi di lontane stagioni estive e dei primi amori.



Mentre è assorta nei ricordi avanzano le prime ombre della sera, che sembrano carezzare i tetti nell’antico borgo.


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Pensieri, riflessioni, saggi / Il senso della vita
« il: Aprile 18, 2012, 21:40:58 »
La depressione ed il senso della vita.

La cosiddetta depressione  può essere provocata da diversi fattori, ad esempio: problemi affettivi,  stress, rapporti interpersonali,  crisi di autostima, disturbi ormonali. 

I fattori ambientali e il modo tipico di relazionarsi con gli altri possono influenzare la durata della depressione ed il livello di sofferenza, la quale può indurre l’individuo  a chiedersi il “senso della propria vita”.

Ma la vita ha senso ?

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 17, 2012, 21:17:32 »


Caro diario,

caro vecchio amico, oggi ti scrivo perchè ho dei dubbi per il trasloco.

Cosa farne degli inutilizzati libri dei figli quando erano bambini ? Cestinarli per creare spazio ? Ma quei libri di favole mi ricordano le serate passate con loro !

E quei volumi nella biblioteca riempita pian piano con il trascorrere degli anni ? Ogni testo che inserisco nello scatolone per essere trasferito ad altri mi suscita un pensiero, un ricordo, un’emozione.

Pure la scelta del vestiario da donare è traumatica: ecco la cravatta acquistata per una cerimonia e mai più indossata, ancora così bella.

Debbo gettarle le scarpe da trekking che mi hanno portato lontano, nelle vallate e sui monti ?

Forse debbo seguire l'esempio di mia nonna prima di accomiatarsi da questo mondo: distrusse tutte le carte e le foto in suo possesso. Ogni lettera, ogni fotografia rappresentava un caro ricordo, ma solo per lei, perciò disse: “Faccio da sola, vi risparmio l’incombenza"!

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Bellezza
« il: Aprile 17, 2012, 20:55:12 »
Nel nostro tempo la bellezza è disancorata dalla morale, ma fino ad alcuni secoli fa il concetto di bello era associato a quelli del bene e del vero. Nell’antica Grecia usavano il termine “kalòs” per esprimere tale triade. Invece i parlanti la lingua latina utilizzavano la parola“Pulchrum” per esprimere il concetto di “bello”. Col passar del tempo però tale termine fu emarginato e poi dimenticato. Nell’uso quotidiano le persone preferirono l’aggettivo diminuitivo “bellus” per comunicare i loro concetti di “carino” o “abbastanza buono”, perchè bellus ha la radice nel lemma “bénus”, da cui deriva anche “bonus” e il nostro “buono”. Bellus declinato al femminile è “bella”, al neutro è “bellum”, da non confondere col sostantivo che significa “guerra”. Il diminuitivo di “benus” è “bénulus”, contratto dai parlanti prima in “bénlus” e poi in béllus, da cui deriva”bello” ed il sostantivo “bellezza”.

Nell’Antico Testamento è citata per 741 volte la parola “tob”, il cui significato oscilla tra “bello” e “buono”. Bellezza come qualità divina che si manifesta nel creato.

La teologia cattolica ha dedicato approfondite ricerche al “bonum” e al “verum”, ma non al “pulchrum”, perché per la Chiesa  la bellezza corporea è effimera ed eticamente frivola. Però nei secoli la Chiesa cattolica ha sempre dato molta importanza al connubio bellezza ed arte sacra. E di ciò dobbiamo darle merito.

Un salto nel tempo per giungere al filosofo Immanuel Kant (1724 – 1804), il quale invita a non confondere il bello con il piacevole: il bello costringe al ragionamento ( quando si esprime un giudizio estetico su ciò che è bello si comunica una propria riflessione non una sensazione), invece il piacevole è pertinente al gusto, che è una sensazione soggettiva.
Nella “Critica della ragion pura” e nella “Critica del giudizio” Kant introduce il concetto di categorie “a priori”, da cui dipenderebbe il nostro giudizio estetico, e fa riferimento al “sublime” come possibilità di rappresentazione e di astrazione dal contesto reale.

Per Kant il giudizio sul bello non ha attinenza con il concetto di “perfezione”,  esiste “a priori”, senza rapporto con l’esperienza.

Oggi la parola bellezza non è più collegata ai valori etici del bene e del vero.  Ma  i visi simmetrici sono considerati più attraenti secondo alcune ricerche psicologiche, come quella  effettuata dallo psicologo Steve Gangestad e dal biologo Randy Thornhill, che esaminarono la relazione fra asimmetrie del viso e del corpo e giudizi sulla bellezza.

Nel nostro tempo la  bellezza è considerata soltanto un attributo fisico, distinto e distante da qualsiasi virtù etica e dall’intelligenza, ed una bella donna d’oggi sarebbe stata giudicata bella anche nei secoli scorsi.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 16, 2012, 22:35:31 »


La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.

La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.

Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.

Ancora un'altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.

La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.

Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.


(Franco Battiato: “La stagione dell’amore”)

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Pensieri, riflessioni, saggi / Valle di lacrime
« il: Aprile 13, 2012, 13:23:31 »
Da un po’ di tempo si piange molto.

Piange la Fornero quando pensa ai pensionati,

piangono i pensionati quando pensano alla Fornero.

Piangono i leghisti traditi ed i leghisti traditori.

Versano lacrime gli allergici e quelli colpiti da raffreddamenti causati in questi giorni dai repentini sbalzi di temperatura: naso chiuso che cola, starnuti, influenza, bronchite, disturbi intestinali. I virus più attivi sono i rinovirus, gli adenovirus ed i coronavirus.

In questa valle di lacrime procediamo a vista, con la speranza di poter piangere di gioia

2293
Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 13, 2012, 10:13:11 »


Domenica ti porterò sul lago,
vedrai sarà più dolce dirsi «ti amo»
faremo un giro in barca
possiamo anche pescare
e fingere di essere sul mare.

Sapessi amore mio come mi piace
partire quando Milano dorme ancora
vederla sonnecchiare e accorgermi che è bella
prima che cominci a correre e urlare.
Che domenica bestiale la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore e lo confondo col tuo amore
com'è bella la natura e com'è bello il tuo cuore.

Che meraviglia stare sotto il sole
sentirsi come un bimbo ad una gita
hai voglia di giocare che belli i tuoi complimenti
è strano non ho più voglia di pescare.

Amore mio che fame spaventosa
dev'essere quest'aria innaturale
è bello parlare d'amore tra un fritto
e un'insalata e dirti che fortuna
averti incontrata.

Che domenica bestiale la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore e lo confondo col tuo amore
com'è bella la natura e com'è bello il tuo cuore.

Che domenica bestiale...


(testo della canzone “Domenica bestiale”, cantata da Fabio Concato)

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Caro diario
« il: Aprile 11, 2012, 09:15:22 »
 


Ieri è scesa la neve, forse l'ultima di questa primavera. La coltre bianca dà l'illusione del rimodellamento delle colline, modifica i contorni delle campagne, cancella le strade, attenua i rumori. Gli spazi all'esterno della casa appaiono  diversi, le distanze sembrano dilatate dal manto nevoso.

Lo strato di neve fresca crea un'atmosfera quasi irreale, ovattata, dovuta alla riflessione del suono nelle cavità tra i fiocchi nevosi sul terreno. Così come avviene con le pareti insonorizzate di un locale.
Poi la neve si assesta, si compatta, spesso si trasforma in ghiaccio e quelle cavità si restringono o si chiudono, e l'effetto diminuisce, poi svanisce.

"Che sarà della neve,
che sarà di noi ?"

...
scrisse il poeta Andrea Zanzotto nella sua poesia "Si, ancora la neve", nella raccolta "La beltà"

Ed io ti  ho ripetuto quei versi davanti al caminetto acceso.

Tu, sorridendo,mi hai detto:

"C'è forse la neve ?
Io vedo solo l'azzurro del cielo !



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Pensieri, riflessioni, saggi / Bellezza
« il: Aprile 10, 2012, 17:19:48 »
Ciao Rubio, allora cominciamo a dialogare sulla bellezza, sfiorando, solo se necessario,  la disciplina filosofica dell’estetica.
 
Tutti sono invitati ad esplicitare le proprie opinioni sul tema, in particolare gli esteti e le estete, da non confondere con le estetiste, esperte nelle cure estetiche, nella cosmesi.

L’esteta tende a cercare il bello, la bellezza e l’eleganza in qualunque ambito. Ma sa che la ricerca è difficile.

Come ho già detto in altro topic la bellezza è  indefinibile, non ha immutabili canoni di riferimento, non ha regole universali che stabiliscono quali elementi considerare per esprimere con competenza il proprio giudizio estetico, non ha  criteri oggettivi riconosciuti validi da tutti. Però ci sono numerose ricerche che evidenziano la concordanza nel giudizio sulla bellezza di volti e corpi. Possono variare i gusti, che sono soggettivi, però il criterio per definire la bellezza non è completamente soggettivo.
 
Anche tu Rubio sei un esteta ?

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