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Post - Doxa

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Interazione amorosa
« il: Ottobre 13, 2022, 15:24:34 »
Nel linguaggio” amoroso ci sono messaggi che si possono esprimere  solo coi baci e gli abbracci. Questi gesti vanno al di là delle parole, sono essenziali. Ci sono persone che si rendono disponibili ai rapporti sessuali anche extraconiugali per sentirsi abbracciati, baciati, toccati. In alcuni casi, perciò, il contatto corporeo è più importante del rapporto sessuale. 

Nell’intimità di coppia il bacio accompagna il desiderio sessuale  e fa iniziare un viaggio nel corpo del/la partner. 


Bacio alla francese, o bacio con la lingua
: nelle coppie è molto utilizzato all'inizio della relazione ma poi diventa quasi esclusivamente un preliminare, un gesto legato all'intimità tra i due partner.



Per  rendere piacevole questo tipo di bacio è necessario mantenere l’alito fresco e inumidire le labbra prima del contatto con quelle del/la partner. Inoltre, i denti  e i morsi leggeri non devono essere coinvolti. Questo  kiss offre un avvolgente contatto di labbra tra i due partner, l’apertura della bocca e la reciproca “carezza” della punta della lingua, che di solito induce il desiderio sessuale.

Bacio con morso: è come una spezia nel rapporto di coppia. Coinvolge, labbra, lingua e denti, utilizzati per mordicchiare le labbra del/la partner.  E’ un'aggiunta di brio al bacio passionale ed è   ideale per accedere all’amplesso. 

Ci sono altri tipi di bacio per dare ad ogni kiss il giusto valore. Per esempio:

il “bacio a stampo con le labbra chiuse" o "bacio sulle labbra".
E’ un gesto affettuoso o che indica complicità.

Baci sul collo: sono  considerati  eccitanti, in quanto riesce a  suscitare il piacere sessuale.  Saper baciare è un'arte, che non dipende solo dalla nostra "abilità", ma entrano in gioco anche altri fattori psicofisici.

Nella relazione amorosa il bacio è come un passaggio a livello che permette il transito nella sessualità…. ma dipende da chi bacia...e come bacia.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Interazione amorosa
« il: Ottobre 13, 2022, 09:33:33 »
Nelle fasi iniziali di una conoscenza il bacio assume un ruolo decisivo: può essere un’occasione per avvicinarsi ed entrare in contatto e in intimità con l’altra persona, oppure una dimostrazione d’amore o di desiderio sessuale.

Ad una mia amica non piacciono i baci che le indolenziscono la mandibola  oppure i baci con la lingua a speleologo che si avventura nella trachea in cerca di diamanti. Ma ancora non sa quale tipo di bacio le piace, anche perché, dice, non prende appunti mentre bacia.

Il bacio sulla bocca è il primo ad essere evitato nelle coppie in crisi. Invece le coppie a lungo termine  e soddisfatte del loro rapporto si baciano sovente.

Nelle fasi iniziali di una conoscenza il bacio assume un ruolo decisivo.

Bacio ad occhi chiusi



 
È scientificamente provato che quando  si sta per dare un bacio sulla bocca, gli occhi si chiudono automaticamente.  Dipende dal cervello.

Chiudere gli occhi quando ci si bacia può essere segno di piacere o di fiducia verso il/la partner. E’ un modo per comunicare all’altro/a che ci si sente al sicuro e a noi stessi che possiamo abbandonarci alle sensazioni che stiamo provando.

Il bacio ad occhi chiusi è  sensorialmente più coinvolgente. Ad arrivare a questa conclusione sono stati gli psicologi della Royal Holloway University di Londra con uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Psychology: Human Perception and Performance.


Bacio ad occhi aperti: non permette la rilassatezza necessaria.  Infatti è comune all'inizio delle relazioni amorose, quando ancora non si conosce bene il/la possibile partner. Di solito nel primo bacio lui/lei preferisce baciare con gli occhi aperti per vedere la reazione dell’altro/a.

Se c'è il contatto visivo, cioè se gli occhi sono aperti, il cervello ha più difficoltà a elaborare le sensazioni che passano attraverso la bocca perché la sua attenzione non è focalizzata sull'azione del bacio.



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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Interazione amorosa
« il: Ottobre 13, 2022, 07:52:50 »

Auguste Rodin, “Il bacio” (Le baiser), gruppo scultoreo in marmo, commissionato dallo Stato francese nel 1888 ed esposto all'Esposizione universale  di Parigi nel 1889,  Musée Rodin, Paris.

Per realizzare   quest’opera Rodin venne ispirato  dalla vicenda dei due  cognati-amanti: Paolo Malatesta e Francesca da Polenta (detta da Rimini), immaginati durante la lettura del romanzo  titolato “Lancillotto del Lago”, dell’inizio del XIII secolo, ma meglio conosciuto col titolo “Lancillotto e Ginevra”.

Francesca, figlia di Guido da Polenta, signore di Ravenna, nel 1275 venne data in sposa al deforme Gianciotto Malatesta,  signore di Rimini.
Poco dopo le nozze, la nobildonna si innamorò del cognato Paolo, detto “il Bello”. Durante un loro incontro amoroso furono sorpresi da Gianciotto con i suoi sicari e da questi uccisi. Così narra la leggenda, che vuole il misfatto avvenuto nel castello di Gradara, in provincia di Pesaro-Urbino.

Dante  Alighieri colloca quei due amanti  nel V Canto dell’Inferno, nel  secondo Cerchio, dove ci sono i lussuriosi (vedi versi da 73 a 142).

Se si guarda con attenzione, il libro “galeotto” è visibile  nella mano sinistra di Paolo.


Auguste Rodin, Il bacio, 1888-89, particolare.

I due amanti sono nudi, seduti su una roccia,  abbracciati e intenti a baciarsi.

Il non-finito della roccia contrasta con la levigatezza dei due nudi.

I loro  corpi sono vicini e i due volti, resi dall’artista volutamente nascosti, sembrano quasi fondersi l’uno nell’altro.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Interazione amorosa
« il: Ottobre 12, 2022, 18:42:48 »
Nel rapporto di coppia il bacio è una forma di comunicazione: può essere l’inizio, forse il proseguimento per un amplesso, oppure la sua conclusione.


L'esperienza del primo bacio è indimenticabile.

Ma baciarsi non è facile,  in particolare la prima volta.

Nella cultura occidentale il bacio può essere di diversi tipi:

1) leggero, con le labbra che si sfiorano;

2) forte, con le labbra che premono su quelle del/la partner;

3) umido, con le labbra socchiuse;

4) profondo, con le lingue che si toccano.

Un bacio dovrebbe essere reciprocamente spontaneo,  silenzioso, con l'alito gradevole, senza occhiali, se li portano entrambi. 

Il legame di attaccamento  può essere simbolicamente rappresentato dal bacio,  rinforza il legame di coppia.

Da un sondaggio diretto da Gordon Gallup, docente di psicologia evolutiva all’Università di Albany, nello Stato di New York, è emerso che al 59% dei ragazzi e al 66% delle ragazze è capitato, dopo un bacio, di perdere interesse per il partner. Infatti se il primo bacio non scatena nulla, le possibilità di proseguire la relazione si azzerano. Se invece il primo bacio accende il desiderio, aumentano le probabilità che la conoscenza continui e che  abbia come meta il rapporto sessuale.

Il bacio è uno dei più importanti interruttori della sensualità, ma allo stesso tempo è uno dei punti più dolenti: per il 61 per cento la maggior parte dei ragazzi, in fatto di baci, è veramente una frana. Frettolosi, troppo irruenti o, al contrario, del tutto passivi, non si contano gli errori che i maschietti riescono a condensare in un gesto semplice come un bacio.

Ma l’incapacità di baciare come si deve non è certo l’unico “smorza-ormone”: per il 55 per cento delle ragazze intervistate i ragazzi trascurano del tutto i preliminari. Ma anche certi atteggiamenti delle ragazze sembrano avere l’effetto di una vera e propria secchiata d’acqua fredda per i maschi.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Interazione amorosa
« il: Ottobre 12, 2022, 18:11:11 »
Nel precedente post ho scritto: "Baciarsi è la porta che conduce all'intimità", ma c'è modo e modo di baciare...

Sul tema c'è un esilarante dialogo tra Bernardo (Carlo Verdone) e Camilla (Margherita Buy), nel film  “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, del 1992.

Tra i due protagonisti c’è il confronto fra il romanticismo permeato di dolcezza e sensibilità espresso da Camilla e quello più “portato al pratico” delineato da Bernardo, improntato verso un’unica direzione, senza mediazione alcuna, se non quella manifestata dalla sicumera delle proprie (presunte) superlative prestazioni.


Margherita Buy e Carlo Verdone

Bernardo:  Ma, secondo te, qual è l’aspetto più importante per una donna, da un punto di vista sessuale?
La potenza, la durata, la perversione … Qual è? No, te lo chiedo perché io … Cioè …
Io penso che nel perverso sono sempre stato un po’ scarso, hai capito? Non ho mai avuto grande inventiva.
No, dove invece sono un grande, secondo me, è nella durata, là veramente non mi si può dire niente.
Mi ricordo una volta, no, ad Acilia, in campagna, dai miei genitori, stavo con una certa Ines … Lo sai quante volte in quattro ore?
Prova a dire … Roba da Guinnes dei primati … Prova a dire…”

Camilla: “Non lo so io …”

Bernardo: “Cinque! Tremendo, guarda! Sai come è andata a finire?
Con lei che gridava basta, basta, basta … Anzi abbasta, abbasta… Che era un po’ bora, hai capito?”

Camilla: “Quanti anni hai Bernardo?”

Bernardo: “Io? E che ho, quasi 40 anni, perché?”

Camilla: “Beh, ci sarà un motivo perché preferisco gli uomini sopra i 50, no?”

Bernardo: “In che senso?”

Camilla: “Nel senso che gli uomini come te, che poi sono il 99,9 per cento …”

Bernardo: “Beh?”

Camilla: “Pensano soltanto alle misure … Insomma ce l’ho corto, ce l’ho lungo, duro tanto, duro poco … eh, eh … Il vostro, scusami, eh, è il sesso visto dai geometri.
I baci Bernardo! Bisogna saper BA-CIA-RE!”.

Bernardo: “Ma io so baciare …”

Camilla: “Sì?”

Bernardo
: “Guarda che gliela ammollo!”

Camilla: “Beh, meglio così. No, perché parte tutto da lì, è importantissimo!
Se mai, mi dirai che è un problema di stile … Non so, labbro a ventosa?”

Bernardo: “Conosco …”

Camilla: “Hmmm … Labbro leggero?

Bernardo: “Eeeeh!”

Camilla:Lingua a serpente ?”

Bernardo: “Idem!”

Camilla: “Lingua a pennello?

Bernardo: “Come è sta lingua a pennello?”

Camilla:  “Ma non lo so, è un movimento ondulatorio, a largo raggio. Morbido, delicato, profondo”.

Bernardo: “Na passata de palato con la lingua ! Quello è ! Cioè, scavi con la lingua dentro … dai …”

Camilla: “Mamma mia quanto sei poco poetico!”

Bernardo: “Sì, va beh, ma il senso è quello … (…)”



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Pensieri, riflessioni, saggi / Interazione amorosa
« il: Ottobre 12, 2022, 16:41:14 »


Il logo simboleggia l’amore  "eterno". I due cerchi interconnessi rappresentano ognuno un lato della relazione e comprende l’idea di essere “insieme per sempre”.  A differenza dei corpi  disconnessi, senza amore.

L’interazione amorosa è movimento, rischio, incompletezza, bisogno di raggiungere il/la partner, toccarlo, stringerlo, baciarlo.

La bellezza non basta. Mentre ammiriamo la bellezza esploriamo il desiderio, l'eros ci coinvolge.

Con il tatto  entriamo nel dominio segreto ed eccitante dell’amore.

Gli sguardi,  le voci e i silenzi sono essenziali.

Baciarsi è la porta che conduce all’intimità. Le labbra si cercano e  l'attività sessuale è la meta dei nudi corpi esibiti, mostrati per stupire, provocare. Le posizioni erotiche liberano la sessualità, che diventa gioco, trasgressione.

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Anch'io Scrivo poesia! / Re:Dolce Nostalgia
« il: Ottobre 01, 2022, 14:59:53 »


"Pànta rhei os potamos” (= Tutto scorre come un fiume) ci ricorda l’antico e celebre aforisma greco attribuito all’antico filosofo Eraclito ma non presente nei suoi scritti conosciuti.

“Pànta rhei”, come la corrente di un fiume in piena passano veloci i giorni della nostra vita.


Il tempo fugge, ma la memoria ci concede col ricordo di compensare  le assenze.
 
Niente è per sempre, sembra sussurrarci la nostalgia, che aiuta a mantenere il legame col passato che si vorrebbe rivivere; essa fa sognare ad occhi aperti, idealizza la persona amata, provoca malìa ma anche malinconia per la voglia di amare lasciata a metà, per  ciò che non si ha, che non si può avere, o che si è provato ma poi perso per sempre.

Le persone malinconiche si distinguono dalle altre perché timide ed introverse, ma anche e soprattutto romantiche e sognatrici, come la mia regina d’Autunno.



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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Autunno e la regina d'Autunno
« il: Settembre 30, 2022, 21:26:52 »


“La foglia morta

Gemè la foglia: Ramo natio
per sempre addio!
Il vento gelido lontan mi porta
son cosa morta!

Ma il sole fulgido la carezzò
la consolò.
Disse: nel mondo tutto si muta
non sei perduta!
Forse sarai fiore gentile
nel dolce aprile”.

Al suo destin la foglia andava
e un fior sognava.


(Arpalice Cuman Pertile)

Alcune parole di questa poesia hanno assonanze con l’amato nick ”Piccolo fiore” e a lei la dedico

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Autunno e la regina d'Autunno
« il: Settembre 30, 2022, 17:16:37 »


“Come d'autunno si levan le foglie
l'una appresso dell'altra, fin che 'l ramo
vede alla terra tutte le sue spoglie,
similmente il mal seme d'Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.

Così sen vanno su per l'onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s'auna”.

(Dante Alighieri, Commedia, Inferno, Canto III, 112 – 120).

Parafrasi: Come in autunno cadono le foglie, una dopo l’altra, fin quando il ramo vede per terra tutte le sue spoglie, similmente i malvagi discendenti di Adamo si gettano da quella riva [sulla barca] una ad una, ai cenni [di Caronte] come un uccello quando sente il suo richiamo. Così se ne vanno sul fiume cupo, e prima che siano discese sull’altra riva, già di qua una nuova schiera si raduna.


 Gustave Doré, illustrazione del Canto III dell’Inferno, incisione.

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Anch'io ho scritto un aforisma / Re:L'accondiscendenza
« il: Settembre 30, 2022, 14:08:14 »


Il masochismo fantozziano per la  ricerca del piacere psicologico induce ad essere sottomesso ad un altro individuo, “mascolo o fimmina”.

Il masochismo psicologico motiva il soggetto alla ricerca della sofferenza fisica e /o mentale, che si realizza con comportamenti autolesivi. 

Il masochismo è un disturbo psichico caratterizzato da un atteggiamento di passività a maltrattamenti e sofferenze, che scaturisce da una sorta di desiderio di autopunizione e di penitenza.

Quest'anomalia riguarda sia la sessualità (masochismo erogeno o sessuale), sia un tratto del carattere proprio del soggetto (masochismo morale), che si esprime nella ricerca del piacere attraverso il dolore psicologico (umiliazione) o fisico.

Buon pomeriggio Platino, ogni tanto ci si incontra !  :)




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Anch'io Scrivo poesia! / Re:Anche Agosto...
« il: Settembre 26, 2022, 15:15:27 »
Ninag, ecco il testo del "Baglioni d'annata" per riflettere sulle parole e ricordare le immagini di quel tempo...  :)

Piccolo Grande Amore

Quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell'aria da bambina
che non gliel'ho detto mai ma io ci andavo matto

e chiare sere d'estate
il mare i giochi, le fate
e la paura e la voglia
di essere soli
un bacio a labbra salate
un fuoco, quattro risate
e far l'amore giù al faro...
ti amo davvero, ti amo lo giuro
ti amo ti amo davvero!

E lei
lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto
ed io, io non ho mai capito niente
visto che oramai non me lo levo dalla mente
che lei, lei era

Un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo, niente più!

mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio un piccolo grande amore.

Quella camminata strana
pure in mezzo a chissacchè l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta
e lunghe corse affannate incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose, le scarpe bagnate
e le canzoni stonate urlate al cielo lassù
"chi arriva prima a quel muro..."
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono, non sono sicuro

E lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io, io non lo so quant'è che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei, lei era

Un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo, niente più
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio un piccolo grande amore


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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Autunno e la regina d'Autunno
« il: Settembre 25, 2022, 14:37:41 »

Nicolas Fouché, la dea Pomona, 1700 circa, Museo di Belle Arti di Budapest

Per gli antichi romani la  dea della frutta era Pomona,  la “patrona pomorum”,  signora dei frutti, degli alberi di ulivo e dei vigneti.

Il nome di questa dea deriva da pomum (= frutto).

Nell’iconografia la dea è rappresentata  come una donna  di bassa statura con una falce nella mano destra.  Ovidio nelle “Metamorfosi” dice che era socievole e trascorreva molto tempo nelle campagne e nei giardini per osservare gli alberi da frutto o facendo innesti.

Al culto della dea era preposto il flamine “pomonale”: Il flàmine ( in latino  flamen), era il sacerdote preposto al culto di una specifica divinità, della quale celebrava il rito.

Pomona era considerata importante dagli agricoltori che attendevano la maturazione dei frutti.

In epoca rinascimentale fu raffigurata in numerosi dipinti e sculture come una donna giovane, spesso circondata da frutti e da fiori.

Il Pontormo la rappresentò in affresco  nel 1521  nella Villa Medici di Poggio a Caiano,   mentre Luca Giordano la raffigurò nel 1683  a Firenze nel Palazzo Medici-Riccardi.   

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Pensieri, riflessioni, saggi / Re:Autunno e la regina d'Autunno
« il: Settembre 24, 2022, 18:50:47 »
Walt Whitman: "L'autunno"

Ecco è l’autunno.
D’un verde più cupo, più gialli e più rossi,
gli alberi rendono freschi e dolci i villaggi dell’Ohio,
con le foglie che tremolano a un mite vento,
le mele pendono mature nei frutteti,
pendono i grappoli dai pergolati
(avverti l’aroma dei grappoli sui tralci?

Senti l’odore del grano saraceno, dove testé ronzavano, le api?).

Su tutto s’apre il cielo,
così limpido e calmo dopo la pioggia, e con mirabili nubi;
anche al disotto è tutto calmo, pieno di vita, bello;
il podere è in fiore.

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Pensieri, riflessioni, saggi / Autunno e la regina d'Autunno
« il: Settembre 24, 2022, 18:41:41 »
Mia regina è  finalmente giunta la tua stagione... dopo l'afosa estate.


 
E’ cominciata la caduta delle foglie da alberi e piante. Ma è anche tempo di vendemmia, poi di raccolta delle olive e delle castagne.

Nelle fredde sere d'autunno  è piacevole bere un calice di vino rosso e  mangiare le calde castagne arrostite nella loro padella in ferro bucherellata.



Giosue Carducci: “San Martino”

La nebbia a gl’irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de’ tini
Va l’aspro odor de i vini
L’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d’uccelli neri,
Com’esuli pensieri,
Nel vespero migrar.



La raccolta delle olive  chiude il loro ciclo di vita  sugli alberi  e inizia la loro lavorazione nel frantoio che le trasforma in olio.




 

 Zucche, ortaggio tipico dell'autunno.


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Anch'io Scrivo poesia! / Re:Anche Agosto...
« il: Settembre 22, 2022, 20:13:16 »
Ninag, mia preferita moderatrice ! :)

Perché sei così chiusa in te stessa ? T'immagino come il bocciòlo di una rosa che non riesce ad aprirsi.

Parlami dei tuoi amori al mare  :) ;) E se le mie risposte non ti piaceranno, bannami a tempo indeterminato.  :)

Te la ricordi  questa canzone ?

"Sapore di sale"

Sapore di sale, sapore di mare,
che hai sulla pelle, che hai sulle labbra,
quando esci dall'acqua e ti vieni a sdraiare
vicino a me, vicino a me.

Sapore di sale, sapore di mare,
un gusto un po' amaro di cose perdute,
di cose lasciate lontano da noi,
dove il mondo è diverso, diverso da qui.

Il tempo è nei giorni che passano pigri
e lasciano in bocca il gusto del sale,
ti butti nell'acqua e mi lasci a guardarti
e rimango da solo nella sabbia e nel sol.

Poi torni vicino e ti lasci cadere
così nella sabbia e nelle mie braccia
e mentre ti bacio sapore di sale
sapore di mare, sapore di te.

(Gino Paoli)

Aforisma. Le persone non si perdono. Se le perdi, le puoi chiamare, cercare, rincorrere. Se non ti rispondono  significa  che hanno scelto di non esserci più per te. Ne sono consapevoli, e allora non le hai perse. Sono loro che  hanno scelto di perdere te.

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