Autore Topic: "Tempus fugit, amor manet"  (Letto 164 volte)

Doxa

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"Tempus fugit, amor manet"
« il: Giugno 03, 2022, 18:42:34 »


Il sole sta tramontando. Sembra scendere nel mare che vedo dal mio balcone.

La quiete apparente della sera sopra le case si dipana con lentezza e avvolgente malinconia, conduce ai ricordi e alla nostalgia del tempo perduto, lo stesso tempo di Marcel Proust. Questo scrittore libera il ricordo dal suo nascondiglio, infrange la dicotomia tra passato e presente, perché il tempo è uno solo.

Uno degli insegnamenti proustiani lo si trova nel romanzo “Anonimo veneziano”, scritto da Giuseppe Berto:  il coraggio di non farsi coinvolgere dalla nostalgia, dal tempo perduto, dal passato che torna nella memoria e diventa presente, l’incontro tra nostalgia e morte.

Lui, musicista, sa che la sua esistenza è al capolinea, perché  affetto da un male incurabile; lei nonostante abbia un legame con un altro uomo, non lo ha mai dimenticato.

Will Barnet: “Woman by the sea” (“Donna al mare”), 1973, litografia a colori

Il pittore americano Will Barnet (1911 – 2012) è  noto per i suoi dipinti, acquerelli , disegni e stampe con figure umane o animali in scene casuali della vita quotidiana o  in mondi onirici trascendenti.

il mare è una tema ricorrente nella nostalgia.

La nostalgia ci dice costantemente che tutto ciò che abbiamo vissuto, che abbiamo amato, non ci appartiene più.

Le persone incontrate, forse per caso, forse per destino, che in qualche modo mi hanno consolato, mi hanno fatto scorgere nuovi orizzonti, poi sono scomparse dalla mia quotidianità.

Capita frequentemente con le amicizie virtuali: nomi di persone o nick che mi furono vicini da sembrarmi inseparabili, sono ormai lontani da me. Proseguono il loro cammino nella vita come se non fossero più ciò che sono stati, obbedendo a quella legge arcana che dà alle amicizie un tempo determinato, oltre il quale l’amicizia si attenua, fino a scomparire, per consunzione o mutamento d’interessi. Qualcosa dentro di noi evolve e ci si perde, ci si divide.

Le amicizie virtuali hanno un ciclo, come gli amori.

A molti rimane il rimpianto, la nostalgia, ad altri l’indifferenza.

C’est la vie !
« Ultima modifica: Agosto 14, 2022, 15:49:12 da Doxa »

mr.blue

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #1 il: Giugno 06, 2022, 10:13:06 »
Tutto ha un inizio e una fine. Un ciclo che, come inizia, dovrà inesorabilmente terminare.

piccolofi

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #2 il: Giugno 20, 2022, 17:45:05 »

  Di fronte a tanta filosofia, di Doxa e Mister, io invece mi permetto di dire che l'indifferenza, che sembra quasi chiudere serenamente lo scritto, mi è sommamente antipatica.
Detesto la gente algida e indifferente, che maschera con una pitturata di filosofia una sostanziale attenzione solo a se stessa.
Sono nostalgica e non me ne vergogno, alla faccia degli pseudo intellettuali dell'immanenza : chi è nostalgico ha amato, o quantomeno ha sentito; chi passa oltre con la scusa dell'importanza unica dell'oggi... mi sembra più simile a un orologetto da polso che non a un essere umano, portatore di bellezza e valori che l'orologetto, col suo misero tic-tac, non sfiorerà mai.
 

Doxa

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #3 il: Giugno 20, 2022, 22:26:47 »
Piccolofiore ha scritto
Citazione
mi permetto di dire che l'indifferenza, che sembra quasi chiudere serenamente lo scritto, mi è sommamente antipatica.

Piccolo fiore, donna da amare, amante e amata, nell’epilogo tu scorgi l’indifferenza io la rassegnazione.

L’indifferenza è una forza  attiva,  ferisce e umilia, non fa rumore, né si evidenzia agli altri, spesso inconsapevoli.

Lo scrittore irlandese George Bernard Shaw in un suo aforisma scrisse: “Il peggior peccato verso i nostri simili non è l’odio ma l’indifferenza; questa è l’essenza della disumanità”.



Invece la rassegnazione è passiva, subisce la volontà altrui, contraria al proprio volere.

La rassegnazione è  consapevolezza, rinuncia,  perdita di speranza, ad esempio essere amato da te, e ciò  mi crea la depressione di media intensità e di lunga durata.  ;D :blank: :) :rose:

“Niente è per sempre, sembra sussurrarci la nostalgia…”.

La nostalgia aiuta a mantenere il legame col passato che si vorrebbe rivivere, fa sognare ad occhi aperti, idealizza la persona amata, provoca malìa ma anche malinconia. Spesso la nostalgia modifica i ricordi, li “abbellisce”, ed accresce l’insoddisfazione per la separazione.


Un mio amico virtuale ha scritto:

Se potessi fermare il tempo
lo farei per te amica mia
perché i tuoi momenti più belli
regalassero ai tuoi giorni
la serenità.

Se potessi prendere un arcobaleno
lo farei per te.
E condividerei con te la sua bellezza,
nei giorni in cui tu  sarai malinconica.

Se potessi costruire una montagna,
te la regalerei, per starci da soli,
condividere i sorrisi
e le lacrime della vita.

Se potessi prendere i tuoi problemi,
li lancerei nel mare
e farei in modo che si sciogliessero
come il sale.

Ma tutte queste cose
sono impossibili per me.

Non posso fermare il tempo,
costruire una montagna,
o prendere un arcobaleno luminoso.

Ma lasciami essere ciò che so essere di più
semplicemente un amico… virtuale.


mr.blue

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #4 il: Giugno 21, 2022, 10:26:28 »
Citazione
Spesso la nostalgia modifica i ricordi, li “abbellisce”, ed accresce l’insoddisfazione per la separazione.

I ricordi vengono trasformati e rimaneggiati ogni volta che la mente li scandaglia.

Citazione
chi passa oltre con la scusa dell'importanza unica dell'oggi... mi sembra più simile a un orologetto da polso che non a un essere umano, portatore di bellezza e valori che l'orologetto, col suo misero tic-tac, non sfiorerà mai.

ll passato può essere rivisitato solo sotto il misero tic-tac di un orologetto da polso che scandisce il momento presente.
La memoria è plastica: ogni volta che accediamo ai suoi contenuti li modifichiamo. Le sensazioni e le emozioni del passato vengono filtrati dal setaccio delle sensazioni presenti e quello che rimane è l'illusione della permanenza dei ricordi che si degradano in sotto-forme come la nostalgia.

piccolofi

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #5 il: Luglio 08, 2022, 17:19:27 »

  A me sembrerebbe più appropriato il detto all'inverso :

        " Amor fugit, tempus manet".

E in questo caso, il tempus che manet sembra più una condanna : ad una vita senza la forza vivificante e creativa dell'amore.

Doxa

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #6 il: Luglio 08, 2022, 18:20:36 »
Piccolo fiore, il tempo che rimane è una condanna se si rifiuta o si teme l’amore.

Perché lo si teme o lo si rifiuta ? La risposta è nel passato dell’individuo.  Ha paura di amare di nuovo !

La paura di amare (filofobia) può condizionare a tal punto la vita da far scegliere la solitudine sicura piuttosto che mettersi in gioco e provare ad innamorarsi davvero.

La filofobia impedisce di esprimere i sentimenti che proviamo verso un'altra persona per il timore di rimanere delusi.

Il timore della delusione ci frena e ci impedisce di vivere le emozioni che invece il nostro cuore ci suggerisce.

Io alla mia veneranda età (ho 20 anni e mi chiamano "il venerabile"!  :)) mi sono recentemente "innamorato" della colf,  forse "ricambiato",  ma purtroppo è stata una relazione di breve durata, ed ora soffro e "piango", mentre ascolto la vecchia canzone "Breve amore", dal film “Fumo di Londra”.  :blank:

clicca sul link
https://www.youtube.com/watch?v=5yWrpGClenc

Lo so sono un fedifrago seriale, perché la mia vita deve avere "la forza vivificante e creativa dell'amore", che invece tu rifiuti  ;D :) :-[

Per consolarti clicca su quest’altro link

https://www.youtube.com/watch?v=ZqN9aS2S3L0

I Will Follow Him

« Ultima modifica: Luglio 14, 2022, 16:11:07 da Doxa »

piccolofi

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #7 il: Luglio 13, 2022, 21:54:02 »
Grazie, Doxa, ma io non voglio consolarmi : sono abbastanza severa con me stessa. Come tu dici, ho probabilmente paura di mettermi ancora in gioco con tutto quel che ne consegue. Non ti invidio il tuo amore per la colf o badante che sia : appartiene, direi, più a quelle che oggi si chiamano "storie" che non all'amore vero e proprio. Senza contare che oggi si fa un'assoluta confusione fra sesso e amore, in un tripudio di materialismo e superficialità. Rispondermi che a te/voi va bene così, è superfluo. A ognuno il suo.

Doxa

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Re:"Tempus fugit, amor manet"
« Risposta #8 il: Luglio 14, 2022, 16:09:52 »
Cara G., gentile “piccolo fiore”,

con lieve malizia femminile sperperata in gioco hai scritto:

Citazione
Non ti invidio il tuo amore per la colf o badante che sia

pur sapendo che colf e badante non sono sinonimi.

Ebbene  debbo deluderti, ho ancora alcuni anni (almeno spero) per passare alla badante.

In altro post ho scritto che alla mattina alle 6 frequento la palestra e cerco di tenere in forma il mio “corpore”: “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (= “Bisogna pregare [gli dei] affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”): questa frase è tratta da un verso del retore e poeta di epoca romana Giovenale (Satire, X, 356).

All’inizio del tuo ultimo post in questo thread  hai scritto:

Citazione
non voglio consolarmi : sono abbastanza severa con me stessa

Da cosa deriva la tua ira funesta ?

Sii tollerante con te stessa !  :-[

Tutti sbagliamo. Io vorrei rinascere per non errare.

Gli errori sono inevitabili. Da essi bisogna trarre insegnamento per evolvere e non mortificarsi.

Un abbraccio mia cara  inconsolabile "amica", o soltanto conoscente virtuale che mi permetti di scherzare con te. Almeno rendiamo allegro il forum. :Ppp:
« Ultima modifica: Luglio 22, 2022, 14:30:59 da Doxa »