Scrittura creativa

Arte, Musica e Spettacolo => Arte => Topic aperto da: Doxa - Agosto 29, 2026, 12:08:29

Titolo: Taobuk
Inserito da: Doxa - Agosto 29, 2026, 12:08:29
(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSkGPGD6gAjgeVBIdH_Av0eHZLW5bPbO7k-cVDba4bavg&s=10)
Valerio Adami, "Finlandia", dipinto a acrilico su tela realizzato nel 1987 a Turku, antica capitale della Finlandia. Il Titolo è ispirato dall'omonimo poema sinfonico di Jean Sibelius, che lo compose  per celebrare l’indipendenza di quella nazione.

Il segno grafico del pittore bolognese Adami rimanda alla Pop Art e al Surrealismo, con contorni neri marcati e campiture di colori vivaci.

L’artista ha spiegato che i paesaggi del nord gli hanno insegnato come il colore sia un "innesto di luce", in cui tonalità contrastanti come il giallo e il viola dialogano quando il sole è  all'orizzonte.

Il dipinto è stato scelto come immagine simbolo e manifesto della 16/esima edizione del “Taobuk – Taormina international Book Festival”, che si è svolta dal 18 al 22 giugno scorso. Tema di questa edizione: la fiducia, e l’immagine vuol essere la forma visiva della fiducia.

I due sono al porto su una piccola imbarcazione, simboleggia la vita che avanza verso l’ignoto;  lui scruta l’orizzonte. Sulla destra si vede un uomo che li guarda. 

Nel viaggio c’è il rischio, la disponibilità a muoversi verso ciò che non si vede. La donna si stringe fiduciosa all’uomo, raffigurato con seni prominenti femminili che fanno pensare alla ginecomastia.

Le figure sono delineate dal contorno nero.
Titolo: Re:Taobuk
Inserito da: Doxa - Agosto 29, 2026, 14:28:05
(https://tse1.mm.bing.net/th/id/OIP.aWAK_lXdeAt7Pyhb556d3gHaDd?r=0&pid=ImgDet&w=171&h=70.003125&c=7&o=7&rm=3)

Fiducia, fede, confidenza discendono dal latino fides (= fede): questo lemma in origine alludeva alla reciproca fiducia nel patto concordato, alla lealtà. Era uno dei principali valori per gli antichi Romani. Deriva dalla speranza, dalla stima, dal credere nella bontà e affidabilità di qualcuno: individuo o Dio. E’ necessaria per l’ordine sociale. Permette di aprirci verso gli altri senza il timore di ricevere un danno. E' un bene individuale e sociale, aumenta con l’uso costante e diminuisce col disuso. E’ come l’amore, cresce praticandolo.

Concedere la propria fiducia è la condizione di chiunque  debba affidarsi ad un’altra persona (un medico, un socio in affari, la persona amata, a Dio). Nessuno ce la garantisce, ed abbiamo la “crisi di fiducia”, e la raccontiamo come una crisi di certezze, si sgretolano le verità condivise e i fatti ridotti a opinioni.

La fiducia nasce dall’esperienza, da comportamenti reciproci, dalla lealtà e coerenza, ma è revocabile se è mal riposta. E' un credito che concediamo ad altri sulla base di ciò che conosciamo.

Invece la fede deriva da un atto di adesione alla volontà di Dio, dall'affidarsi a Dio. Fa credere possibile quel che non si sonosce E' l’opposto della certezza! E' speranza e consapevolezza dell’ineliminabile dubbio.
Titolo: Re:Taobuk
Inserito da: Doxa - Agosto 29, 2026, 15:04:09
Nell’antica Roma, Fides era una divinità, personificava l’onestà e la lealtà. Veniva celebrava l’1 ottobre.

Nel III sec. a. C., tra il 254 e il 250 a. C., sulla collina del Campidoglio le dedicarono un tempio (aedes fidei). Era patrona delle relazioni diplomatiche e nell’edificio venivano custoditi i trattati stipulati dal Senato con i regnanti stranieri. La dea veniva raffigurata come anziana donna, con i capelli bianchi e nella mano un ramoscello d’ulivo, simbolo di pace e concordia.

Con l’avvento del Cristianesimo alla fides fu dato un significato più spirituale, divenne la virtù teologica della lealtà a Dio. In letteratura e nella vita quotidiana, il termine ha mantenuto il significato di atteggiamento fiducioso verso gli altri, derivante dalla valutazione positiva di fatti, circostanze. Fiducia: indispensabile condizione, necessaria per il funzionamento della società, dell’economia, di un’impresa.

La fiducia dipende dalla capacità di scoprire o formulare interessi comuni e dall’esistenza di relazioni di cooperazione: mi fido di te, penso che non mi “fregheresti” anche se tu ne avessi la possibilità.

È inutile invocare o addirittura pretendere una fiducia a priori da parte di qualcuno, poiché la fiducia ha bisogno di tempo, di prove continue di collaborazione.

Se riflettiamo sulla “natura” della fiducia, è evidente che la distinzione è quella fra la fiducia centrata sulla “persona” e la fiducia centrata sulle “competenze” della persona. Esempio, posso fidarmi completamente del mio medico di famiglia, oppure del chirurgo che occasionalmente mi deve operare, in quanto scommetto sul fatto che sappiano diagnosticare la mia malattia e quindi suggerirmi/praticarmi le terapie giuste, senza sentire nel contempo la necessità di dovermi fidare di loro in quanto individui. Sono fornitori di una soluzione.

​​​​​​​Nel nostro tempo abbiamo cominciato a chiedere certezze all’intelligenza artificiale: può essere affidabile ma non meritevole di fiducia. L’affidabilità è statistica, ripetibile, una forma di certezza. La fiducia è un’altra cosa, è il patto invisibile tra individui.