Günter Grass, il più grande scrittore tedesco vivente, ha citato in giudizio la casa editrice che ha pubblicato la sua biografia per l'affermazione che l'autore fosse, volontariamente, entrato a far parte delle SS naziste.
Il suo avvocato, Paul Hertin, ha quindi citato la Random House (già esperta di grosse questioni legali, dopo il caso Dan Brown) - per libro di Goldmann Verlag, curatore della biografia di Grass.
Lo scrittore 80enne afferma di essere entrato nelle SS, ma non di sua volontà.
Nato a Danzica nel 1927. Fece parte del gruppo 47. Nel 1999 ha avuto il premio Nobel per la letteratura. Grass si affermò con il romanzo Il tamburo di latta (Die Blechtrommel, 1959).La storia è quella di Oskar Matzerath, rinchiuso in manicomio, che con l'ausilio di un tamburo di latta, gioco infantile e insieme strumento magico, ripercorre le vicende della famiglia e della sua vita, dominata dalla scelta, a tre anni, di non crescere più e di essere nano. In odio ai due padri, quello anagrafico e il cugino amante della madre, Bronski. Il ricordo comprende la vita della madre, dalla procreazione sotto le quattro gonne della mitica nonna contadina in un campo di patate, fino alla sua nascita ricca di presagi. Si passa poi all'infanzia, al rifiuto di crescere, all'opposizione e poi all'adesione al nazismo, all'esperienza teatrale con una compagnia di lillipuziani e erotica con la minuscola Roswitha. La fine della guerra separa Oskar da Danzica e lo porta a Düsseldorf. A 28 anni decide di crescere e diventare compositore di musica per tamburo, ricco e famoso fuori e dentro il manicomio. A esso seguirono il racconto Gatto e topo (Katz und Maus, 1961), e il romanzo Anni da cani (Hundejahre, 1963). Sono opere che evocano in tono caricaturale la vita piccolo-borghese a Danzica prima dell'esodo della popolazione tedesca, avvenuto nel 1945.
Vive a Lubecca nel nord della Germania.
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