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Biografia David Hare
David Hare
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1917. David Meredith Hare nasce a New York City il 10 marzo, da Elizabeth Manning Sage Goodwin (1870-1948) e dal suo secondo marito, Meredith Hare (1870-1932). Il padre è sostituto procuratore a New York, la madre, appassionata d’arte, attiva nei circoli dell’avanguardia, interessata alle questioni sociali, scrive libri di poesia per bambini. David Hare a Matera con Alberto Zanmatti

1923. Frequenta la scuola elementare a Great Neck in Long Island.

1924. André Breton pubblica il Manifeste du Surrèalisme.

1928. Si trasferisce con la famiglia a Colorado Springs.

1930. Trascorre molti mesi a Santa Fé, nel New Mexico, che, come Taos, è una prestigiosa colonia d’arte moderna. Stringe amicizia con gli indigeni indiani che vivono nelle riserve limitrofe.

1931. Parte con i genitori per un viaggio in Europa. Trascorre l’estate a Rapallo dove incontra la cugina Kay Sage e conosce il poeta Ezra Pound.

1933. Frequenta, fino al 1936, il collegio “The Fountain Valley School” e si interessa di materie scientifiche.

1936. Ottenuto il diploma, torna a New York dove, subito dopo, viene inaugurata, al Museum of Modern Art, la mostra Fantastic Art Dada and Surrealism. David Hare a Matera con Alberto Zanmatti

1937. Inizia a lavorare come fotografo per una agenzia di pubblicità. La madre lo aiuta nella sua crescita professionale pregando gli amici, politici e artisti, di posare per un ritratto. Tra questi, il Presidente Franklin Roosevelt. Conosce Susanna Perkins che sposerà nel 1938. Sperimenta la riproduzione fotomeccanica e i diversi processi chimici nell’ambito della fotografia.

1939. New York. Espone alla Walker Gallery 30 ritratti fotografici sperimentali.

1940. Compra una casa a Roxbury, nel Connecticut. La cugina, Kay Sage, intanto, è impegnata nella raccolta di fondi a sostegno degli intellettuali e degli artisti surrealisti parigini che vogliono lasciare l’Europa. Molti di questi personaggi sarà la stessa Kay ad ospitarli. Tra loro, Yves Tanguy che sposerà il 17 agosto. Accetta l’incarico dell’American Museum of Natural History per la realizzazione di un dossier fotografico a colori sui Pueblo Indians of New Mwxico as They Are Today.
L’album uscirà nel 1941, in 100 copie, e verrà esposto alla Weyhe Gallery. Intanto, espone le fotografie a colori e i ritratti alla Julien Levy Gallery di New York.

1942. Incontra André Breton e sua moglie Jacqueline Lamba con la quale, alcuni mesi dopo, andrà a vivere. Diventa “editor” della rivista surrealista “VVV” che ha Breton, Marcel Duchamp e Max Ernst come consiglieri editoriali. La rivista, tra il 1942 e il 1944, pubblica tre numeri. Peggy Guggenheim inaugura la sua galleria “Art of This Century” nella quale terrà mostre personali nel 1944, nel 1946 e nel 1947. Una sua fotografia viene inserita nella mostra First Papers of Surrealism, organizzata da Breton, Duchamp e Sidney Janis per annunciare l’arrivo dell’arte surrealista in America.

1945. Conosce, tramite André Masson, Jean Paul Sartre in visita a New York. Espone nella mostra Fourteen Americans, al Museum of Modern Art, insieme a Gorky, Motherwell, Noguchi e Tobey.

1946. Partecipa, alla Galerie Maeght, all’Exposition Internationale du Surréalisme:Le Surréalisme en 1947. Da questo momento trascorrerà, insieme a Jacqueline, molti mesi tra Parigi e New York.

1948 Con Baziotes, Motherwell, Barnett Newman e Mark Rothko, fonda la scuola d’arte “The Subjects of the Artist”. Tiene una mostra personale alla Kootz Gallery ed è presente alla Biennale di Venezia nell’ambito dell’omaggio dedicato a Peggy Guggenheim.

1949. Espone sculture in bronzo e in gesso alla Julien Levy Gallery.

1952. Mostra personale alla Kootz Gallery dove esporrà anche nel 1953, nel 1955, nel 1956, nel 1958 (con Ferber e Lassaw), nel 1959.

1954. Espone al Whitney Museum of American Art nell’ambito della mostra: Modern American Painting and Sculpture.

1955. Con Gorky, De Kooning, Pollock e Tobey, espone nella mostra Modern Art in the United States, itinerante in Europa.

1957. Fa un viaggio nella terra deserta del Wroming e compra una fattoria dove trascorrerà l’estate per oltre venti anni. Inizia la serie dedicata a Rodin.

1960. Comincia a dedicarsi alla pittura. Viene incluso nella mostra Aspects de la Sculpture Américaine organizzata a Parigi dalla Galerie Claude Bernard.

1961. Presenta 25 sculture degli ultimi due anni alla Saindeberg Gallery di New York.

1964. Riceve il premio Ford Foundation Grant

1965. Il “Philadelphia College of Art” organizza la sua prima retrospettiva.

1966. L’Isaac Delgado Museum of Art di New Orleans presenta un gruppo di suoi lavori.

1968. Magician’s Game viene inserita in Dada, Surrealism and Their Heritage al Museum of Modern Art di New York.

1969. Mostra personale alla Staempfli Gallery di New York che lo ripresenterà nel 1990.

1970. Espone le sue opere alla Maeght Foundation di St. Paul di Vence.

1972. Si dedica alla litografia nel “Tamarind Lithography Workshop” di Albuquerque.

1974. Espone alla Tibor de Nagy Gallery di Houston, in Texas. Torna a far visita agli indiani conosciuti nel 1940.

1976. “Arts Magazine” dedica la copertina alle sculture presentate all’Alessandra Gallery di New York, in contemporanea con la grande mostra storica del Whitney Museum of American Art dedicata a 200 Years of American Sculpture.

1977. La Series Cronus viene presentata al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.

1978. Espone i nuovi dipinti alla Zolla/Lieberman Gallery di Chicago e alla Hamilton Gallery di New York. Nella seconda galleria presenterà dipinti e disegni anche nel 1979 e nel 1980.

1982. Two Installation: Frederick Kiesler and David Hare alla New York University’s Grey Art Gallery.

1984. Il Whitney Museum of American Art include le sue opere nella mostra The Third Dimension Sculpture of the New York School.

1985. David Hare New Paintings alla Gruenebaum Gallery di New York. Tornerà ad esporvi nel 1987 e nel 1988.

1989. Mostra personale alla Galerie Andy Jllien di Zurigo. Vi esporrà anche nel 1991.

1990. Con Louise Bougeois, Joseph Cornell, Ibram Lassaw e Philip Pavia è a Matera per la seconda Biennale dedicata a Scultura in America.

1991. Viene incluso nella mostra del Museum of Modern Art di New York: Art of the 40’s e in quella del Grand Palais di Parigi dedicata alla Continuité Surréaliste.

1992. 21 dicembre: muore a Jackson Hole, nel Wyoming.

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