“Broken” è una parola inglese, significa spezzato, rotto.
A Firenze, dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, nel Palazzo Strozzi ci sarà la mostra titolata “Broken. Il potere del frammento”, presentato non solo come resto di un’opera perduta, ma come oggetto autonomo, capace di suscitare emozioni e nuove interpretazioni artistiche.
La mostra analizza le cause della frammentazione: iconoclastie, guerre, vandalismi, calamità naturali e scelte artistiche.
L’esposizione riunisce frammenti di opere dall’antico Egitto a Michelangelo, dalla Grecia classica a Rodin, fino ad artisti contemporanei. Raccontano storie di cui hanno ancora le tracce
“in corpore vivi”: questa espressione è un errore o deformazione della locuzione latina
“in corpore vili” (= su un corpo vile), un corpo senza valore o importanza.
L’ironico detto indica l’esperimento o prova su una persona o cosa di scarsa importanza, senza preoccuparsi dei possibili danni.
La forma estesa originaria era
“faciamus experimentum in corpore vili” ( = "facciamo l'esperimento su un corpo di poco conto"), motto attribuito ai medici del passato che testavano cure o interventi chirurgici sui pazienti poveri o emarginati.
Torno alla mostra fiorentina per dire che la visita permette la riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di diventare strumento di conoscenza e immaginazione.

Frammento scultoreo che raffigura il naso e le labbra del faraone egizio Akhenaton, 1353 – 1336 a. C. circa, da Akhetaton, oggi Amarna, Egitto. In alto, di fianco al naso, è visibile anche un angolo dell’occhio sinistro.
Akhenaton nato come Amenofi IV, (1353-1336 a.C. circa) è noto per la rivoluzione religiosa che impose il culto esclusivo di Aton, il disco solare, in sostituzione del tradizionale politeismo. Fondò la capitale Akhetaton (Amarna). Dopo la sua morte subì la damnatio memoriae e le sue riforme furono abolite.
I sacerdoti delle varie divinità non accettarono di perdere il loro potere, ruolo e prebende, perciò, forse, uccisero o fecero uccidere quel sovrano. Dopo di lui, all’età di 9 anni, salì al trono il famoso faraone egizio Tutankhamon, della XVIII dinastia, vissuto tra il 1341 a.C. e il 1323 a.C.. E tutto tornò come prima, con il politeismo